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| Andrzej Duda, presidente de Polonia |
L’associazione Utopia rossa considera suo fondamento politico il principio secondo cui il fine non giustifica i mezzi, ma nei mezzi si deve riflettere l’essenza del fine. Non ha programmi politici, come del resto non ne aveva la Prima internazionale. Nonostante le più diverse provenienze ideologiche dei suoi sostenitori, essa ritiene che l’anticapitalismo dilagato dopo l’inizio dell’Antirivoluzione russa (dicembre 1917) sia stato motivato fondamentalmente da idee precapitalistiche, cioè retrograde, e non da progetti di civiltà in grado di superare il capitalismo sviluppando ulteriormente i suoi modelli di democrazia. Ciò spiega anche il prevalere, nella storia della cosiddetta «sinistra», di simpatie per i regimi dittatoriali di ogni specie e colore. Utopia rossa si batte contro l’ulteriore diffusione di ideologie precapitalistiche vecchie e nuove (in campo politico, culturale, ecologico, religioso ecc.), come parte della sua battaglia per il superamento del capitalismo, se si vuole salvare la vita sulla Terra con la sua umanità. In questo senso la sua utopia continua ad essere rossa.
The Red Utopia association considers its political foundation to be the principle that the end does not justify the means, but that the means must reflect the essence of the end. It has no political program, just as the First International did not. Despite the diverse ideological backgrounds of its supporters, it believes that the anti-capitalism that spread after the start of the Russian Anti-Revolution (December 1917) was fundamentally motivated by pre-capitalist – that is, retrograde – ideas, and not by civilizational projects capable of overcoming capitalism and of further developing its democratic models. This also explains the prevalence, throughout the history of the so-called «left», of sympathies for dictatorial regimes of all kinds and colors. Red Utopia fights against the further spread of old and new pre-capitalist ideologies (in the political, cultural, ecological, religious, and other fields) as part of its battle to overcome capitalism, if life on Earth, including its humanity, is to be saved. In this sense, its utopia remains red.
PER SAPERNE DI PIÙ CI SONO UNA COLLANA DI LIBRI E UN BLOG IN VARIE LINGUE…
lunedì 8 febbraio 2016
CRÍTICA SOBRE POLONIA Y UE
martedì 27 gennaio 2015
SYRIZA, UN SUCCESSO ELETTORALE, di Michele Nobile
martedì 25 novembre 2014
REGIONALI 2014 IN EMILIA ROMAGNA: CROLLA IL CONSENSO, MA RENZI CANTA VITTORIA, di Michele Nobile
«Vittoria netta, bravissimi Bonaccini e Oliverio. Massimo
rispetto per chi vuole chiacchierare. Noi nel frattempo cambiamo l'Italia»;
«grande Lega Nord Padania, grande Matteo Salvini, il futuro della nuova
politica passa da noi». Così cinguettano Matteo Renzi e Roberto Maroni, due
galletti spennati che hanno l’indecenza di elevare chicchirichì di vittoria. giovedì 30 maggio 2013
ALLE COMUNALI STRAVINCE L’ASTENSIONE. La Casta arretra ovunque, ma per nasconderlo falsifica i risultati del M5S, di Michele Nobile
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| dal blog di Beppe Grillo |
martedì 9 aprile 2013
IL MOVIMENTO 5 STELLE. UNA RIVOLTA NELLA POSTDEMOCRAZIA E LE OSSESSIONI DELLA (EX) SINISTRA ITALIANA, di Michele Nobile
È da tempo che la crisi di legittimità della casta
partitico-statale italiana si esprime nella crescita dell’astensionismo: che è
il fenomeno politico maggiormente in crescita di cui poco si parla o se ne
parla per liquidarlo come primitivismo antiparlamentare o «qualunquismo». Come
forma di protesta politica l’astensionismo cresce perché ha profonde e diffuse
motivazioni sociali, alle quali né il centrosinistra né il centrodestra sono in
grado di rispondere in modo credibile e accettabile.martedì 26 febbraio 2013
I RISULTATI ELETTORALI CONFERMANO E ACCELERANO IL DISFACIMENTO DEL SISTEMA PARLAMENTARE ITALIANO, di Michele Nobile
In modo che può dirsi
esplosivo, queste elezioni hanno confermato la tendenza emergente negli ultimi
anni: quasi 12 milioni di cittadini si sono rifiutati di baciare la mano che li
ha bastonati e che continuerà a farlo, se infine non sarà fermata.Astenendosi, una parte crescente della cittadinanza italiana ha consapevolmente rifiutato di partecipare al rito di legittimazione della casta partitico-statale. Questi cittadini hanno almeno intuito la natura postdemocratica del regime e ne hanno tratto la logica conseguenza: lo boicottano. Hanno rifiutato l’inganno della società dello spettacolo e del marketing politico, non si sono prestati a consolidare un determinato assetto del governo oligarchico dello Stato.
Come Utopia Rossa fummo in sintonia con quella maggioranza di elettori che nel 2008 punirono i «comunisti» che, fino all’ultimo, avevano sostenuto con tutte le loro forze il governo imperialista e «social-liberista» di Prodi. Allora, prima delle nuove elezioni, pubblicammo I Forchettoni rossi, un libro in cui spiegavamo, in modo pacato ma rigoroso, in termini storici, sociologici e linguistici, le ragioni dell’opportunismo congenito di Rifondazione comunista, Pdci e Verdi. Con le nostre debolissime forze cercammo di rendere più solide e quindi più costruttive le ragioni della giusta disillusione.
Nel 2013 possiamo dire di
essere in sintonia con i milioni di elettori che si sono astenuti. Abbiamo
spiegato e continueremo a spiegare razionalmente i motivi del degrado politico
e ideale dei partiti e dell’obsolescenza del parlamentarismo. E abbiamo
proposto un obiettivo, quello dell’Antiparlamento dei movimenti sociali, che per quanto non realizzabile nell’immediato
costituisce pur sempre un ponte tra l’indignazione e il disgusto nel presente e
una prassi anticapitalistica e antistituzionale nel futuro. Ma la prospettiva
strategica dell’Antiparlamento comporta immediatamente conseguenze
nell’atteggiamento verso i partiti e lo Stato. Su questo tornerò in
conclusione. Intanto, posso dire che la nostra microscopica e orgogliosamente
nullatenente associazione si è conquistata un ideale posto d’onore in un
fenomeno di massa denso di potenzialità liberatrici. Come minimo, siamo insieme
a chi ha fatto una scelta di libertà e di dignità. ASTENSIONISMO E MOVIMENTO 5 STELLE: VERSO LA POSTDEMOCRAZIA DELLE RETI?, di Antonio Saccoccio
sabato 23 febbraio 2013
IL GOVERNO MONTI E IL CONSENSO BIPARTITICO NELLA POSTDEMOCRAZIA ITALIANA (Seconda parte), di Michele Nobile
martedì 19 febbraio 2013
I FORCHETTONI ROSSI ALLA RISCOSSA, di Roberto Massari
martedì 12 febbraio 2013
ANTIPARLAMENTARISMO: LA TRADIZIONE STORICA, di Pier Francesco Zarcone
(12-02-2013)
giovedì 24 gennaio 2013
PERCHÉ NON VOTO (E PERCHÉ CONTINUARE A VOTARE CI PORTERÀ ALLA ROVINA), di Antonio Saccoccio
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| da Les 500 affiches de mai 68, Balland, 1978 |
domenica 12 agosto 2012
GRECIA II - ANALISI DEI RISULTATI DELLE ELEZIONI DEL 17 GIUGNO 2012, di Michele Nobile
La dinamica di Syriza
potrebbe dunque essere quella di un partito popolare e di sinistra nel quale
confluisce elettoralmente una stagione di grande scontento e di opposizione
sociale. sabato 11 agosto 2012
GRECIA I - FORMAZIONE E CRISI DEL REGIME POSTDEMOCRATICO IN GRECIA, di Michele Nobile
RED UTOPIA ROJA – Principles / Principios / Princìpi / Principes / Princípios
a) The end does not justify the means, but the means which we use must reflect the essence of the end.
b) Support for the struggle of all peoples against imperialism and/or for their self determination, independently of their political leaderships.
c) For the autonomy and total independence from the political projects of capitalism.
d) The unity of the workers of the world - intellectual and physical workers, without ideological discrimination of any kind (apart from the basics of anti-capitalism, anti-imperialism and of socialism).
e) Fight against political bureaucracies, for direct and councils democracy.
f) Save all life on the Planet, save humanity.
g) For a Red Utopist, cultural work and artistic creation in particular, represent the noblest revolutionary attempt to fight against fear and death. Each creation is an act of love for life, and at the same time a proposal for humanization.
* * *
a) El fin no justifica los medios, y en los medios que empleamos debe estar reflejada la esencia del fin.
b) Apoyo a las luchas de todos los pueblos contra el imperialismo y/o por su autodeterminación, independientemente de sus direcciones políticas.
c) Por la autonomía y la independencia total respecto a los proyectos políticos del capitalismo.
d) Unidad del mundo del trabajo intelectual y físico, sin discriminaciones ideológicas de ningún tipo, fuera de la identidad “anticapitalista, antiimperialista y por el socialismo”.
e) Lucha contra las burocracias políticas, por la democracia directa y consejista.
f) Salvar la vida sobre la Tierra, salvar a la humanidad.
g) Para un Utopista Rojo el trabajo cultural y la creación artística en particular son el más noble intento revolucionario de lucha contra los miedos y la muerte. Toda creación es un acto de amor a la vida, por lo mismo es una propuesta de humanización.
* * *
a) Il fine non giustifica i mezzi, ma nei mezzi che impieghiamo dev’essere riflessa l’essenza del fine.
b) Sostegno alle lotte di tutti i popoli contro l’imperialismo e/o per la loro autodeterminazione, indipendentemente dalle loro direzioni politiche.
c) Per l’autonomia e l’indipendenza totale dai progetti politici del capitalismo.
d) Unità del mondo del lavoro mentale e materiale, senza discriminazioni ideologiche di alcun tipo (a parte le «basi anticapitaliste, antimperialiste e per il socialismo».
e) Lotta contro le burocrazie politiche, per la democrazia diretta e consigliare.
f) Salvare la vita sulla Terra, salvare l’umanità.
g) Per un Utopista Rosso il lavoro culturale e la creazione artistica in particolare rappresentano il più nobile tentativo rivoluzionario per lottare contro le paure e la morte. Ogni creazione è un atto d’amore per la vita, e allo stesso tempo una proposta di umanizzazione.
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a) La fin ne justifie pas les moyens, et dans les moyens que nous utilisons doit apparaître l'essence de la fin projetée.
b) Appui aux luttes de tous les peuples menées contre l'impérialisme et/ou pour leur autodétermination, indépendamment de leurs directions politiques.
c) Pour l'autonomie et la totale indépendance par rapport aux projets politiques du capitalisme.
d) Unité du monde du travail intellectuel et manuel, sans discriminations idéologiques d'aucun type, en dehors de l'identité "anticapitaliste, anti-impérialiste et pour le socialisme".
e) Lutte contre les bureaucraties politiques, et pour la démocratie directe et conseilliste.
f) Sauver la vie sur Terre, sauver l'Humanité.
g) Pour un Utopiste Rouge, le travail culturel, et plus particulièrement la création artistique, représentent la plus noble tentative révolutionnaire pour lutter contre la peur et contre la mort. Toute création est un acte d'amour pour la vie, et en même temps une proposition d'humanisation.
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a) O fim não justifica os médios, e os médios utilizados devem reflectir a essência do fim.
b) Apoio às lutas de todos os povos contra o imperialismo e/ou pela auto-determinação, independentemente das direcções políticas deles.
c) Pela autonomia e a independência respeito total para com os projectos políticos do capitalismo.
d) Unidade do mundo do trabalho intelectual e físico, sem discriminações ideológicas de nenhum tipo, fora da identidade “anti-capitalista, anti-imperialista e pelo socialismo”.
e) Luta contra as burocracias políticas, pela democracia directa e dos conselhos.
f) Salvar a vida na Terra, salvar a humanidade.
g) Para um Utopista Vermelho o trabalho cultural e a criação artística em particular representam os mais nobres tentativos revolucionários por lutar contra os medos e a morte. Cada criação é um ato de amor para com a vida e, no mesmo tempo, uma proposta de humanização.





