L’associazione Utopia Rossa lavora e lotta per l’unità dei movimenti rivoluzionari di tutto il mondo in una nuova internazionale: la Quinta. Al suo interno convivono felicemente – con un progetto internazionalista e princìpi di etica politica – persone di provenienza marxista e libertaria, anarcocomunista, situazionista, femminista, trotskista, guevarista, leninista, credente e atea, oltre a liberi pensatori. Non succedeva dai tempi della Prima internazionale.

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venerdì 14 aprile 2023

BENALTRISMO [WHATABOUTISM]

di Laris Massari 


[Voce tratta dall’edizione italiana  - a cura di R. Massari & M. Nobile - dell’abbecedario realizzato collettivamente dalle Brigate editoriali di solidarietà,  Ucraina dalla A alla Z, fresco di stampa e in arrivo in libreria, in vendita al prezzo politico di 7 €.]

 

Dizionario Hoepli: «Tendenza a rimandare pretestuosamente la spiegazione di problemi contingenti a fumose cause di carattere più generale». L’equivalente in inglese è whataboutism.

Il fenomeno del benaltrismo, già emerso in àmbito giornalistico a partire dagli anni ’80, ai giorni nostri è ampiamente diffuso nelle discussioni riguardo alla guerra in Ucraina. Nello specifico, questo modo peculiare di eludere i problemi reali che si ha paura di affrontare, è comune alla stragrande maggioranza delle persone che non appoggiano la lotta difensiva ucraina, e che trovano di conseguenza complicato costruirsi un’opinione. Costoro sono soliti elencare minuziosamente tutte le colpe delle altre nazioni più o meno coinvolte nel conflitto, purché si eviti di analizzare le responsabilità più evidenti dell’invasore Putin. Anzi, sul banco degli imputati spesso viene messo addirittura il governo ucraino, dandoci così un primo paradossale esempio di benaltrismo.

Gli Stati Uniti, però, sono il bersaglio favorito dei nostri benaltristi. E dato che gli Usa di colpe per il passato ne hanno a bizzeffe, l’argomento principe del benaltrista di turno è: «E allora gli Usa…?» (what about the Usa?). Domanda retorica cui segue la «spiegazione»: «gli Stati Uniti (o la Germania o la Francia o l’Italia) hanno fatto ben altro».

A ciò segue una lista potenzialmente infinita di colpe dell’imperialismo, un’escalation nell’elencazione dei crimini di guerra e contro l’umanità (peraltro tutti ultranoti e universalmente riconosciuti come tali), anche perché, volendo, si potrebbe risalire alla nascita del capitalismo se non proprio alle origini dell’umanità. Mentre è facile prevedere che nel futuro l’odierno benaltrista, dovendo giustificare qualche altra aggressione imperialistica, includerà nel paniere anche gli attuali crimini di Putin contro l’umanità. Ciò gli servirà a deviare l’attenzione da qualche altro fatto grave che starà avvenendo in quel momento.

È evidente la natura psicopatologica del benaltrismo: si tratta in fondo di una forma molto primitiva di fuga dalla realtà (bisogno di voltare lo sguardo davanti alle sciagure altrui), coniugata con una narcisistica autocelebrazione: «io non me la bevo», «solo io conosco questi crimini precedenti degli Usa», «ben altro si nasconde dietro questo sostegno al popolo ucraino»... C’è il rischio inoltre del contagio, reso oggi molto più facile dalla circolazione delle fake-news in Rete.

Nota: Il benaltrismo non va confuso con l’analisi storica, seria e dettagliata, delle cause che hanno portato all’odierno conflitto in Ucraina. I due atteggiamenti non si assomigliano nemmeno alla lontana, facendo essi riferimento a motivazioni etiche e a strumenti teorici incompatibili tra loro.


Nella diffusione e/o ripubblicazione di questo articolo si prega di citare la fonte: www.utopiarossa.blogspot.com

RED UTOPIA ROJA – Principles / Principios / Princìpi / Principes / Princípios

a) The end does not justify the means, but the means which we use must reflect the essence of the end.

b) Support for the struggle of all peoples against imperialism and/or for their self determination, independently of their political leaderships.

c) For the autonomy and total independence from the political projects of capitalism.

d) The unity of the workers of the world - intellectual and physical workers, without ideological discrimination of any kind (apart from the basics of anti-capitalism, anti-imperialism and of socialism).

e) Fight against political bureaucracies, for direct and councils democracy.

f) Save all life on the Planet, save humanity.

g) For a Red Utopist, cultural work and artistic creation in particular, represent the noblest revolutionary attempt to fight against fear and death. Each creation is an act of love for life, and at the same time a proposal for humanization.

* * *

a) El fin no justifica los medios, y en los medios que empleamos debe estar reflejada la esencia del fin.

b) Apoyo a las luchas de todos los pueblos contra el imperialismo y/o por su autodeterminación, independientemente de sus direcciones políticas.

c) Por la autonomía y la independencia total respecto a los proyectos políticos del capitalismo.

d) Unidad del mundo del trabajo intelectual y físico, sin discriminaciones ideológicas de ningún tipo, fuera de la identidad “anticapitalista, antiimperialista y por el socialismo”.

e) Lucha contra las burocracias políticas, por la democracia directa y consejista.

f) Salvar la vida sobre la Tierra, salvar a la humanidad.

g) Para un Utopista Rojo el trabajo cultural y la creación artística en particular son el más noble intento revolucionario de lucha contra los miedos y la muerte. Toda creación es un acto de amor a la vida, por lo mismo es una propuesta de humanización.

* * *

a) Il fine non giustifica i mezzi, ma nei mezzi che impieghiamo dev’essere riflessa l’essenza del fine.

b) Sostegno alle lotte di tutti i popoli contro l’imperialismo e/o per la loro autodeterminazione, indipendentemente dalle loro direzioni politiche.

c) Per l’autonomia e l’indipendenza totale dai progetti politici del capitalismo.

d) Unità del mondo del lavoro mentale e materiale, senza discriminazioni ideologiche di alcun tipo (a parte le «basi anticapitaliste, antimperialiste e per il socialismo».

e) Lotta contro le burocrazie politiche, per la democrazia diretta e consigliare.

f) Salvare la vita sulla Terra, salvare l’umanità.

g) Per un Utopista Rosso il lavoro culturale e la creazione artistica in particolare rappresentano il più nobile tentativo rivoluzionario per lottare contro le paure e la morte. Ogni creazione è un atto d’amore per la vita, e allo stesso tempo una proposta di umanizzazione.

* * *

a) La fin ne justifie pas les moyens, et dans les moyens que nous utilisons doit apparaître l'essence de la fin projetée.

b) Appui aux luttes de tous les peuples menées contre l'impérialisme et/ou pour leur autodétermination, indépendamment de leurs directions politiques.

c) Pour l'autonomie et la totale indépendance par rapport aux projets politiques du capitalisme.

d) Unité du monde du travail intellectuel et manuel, sans discriminations idéologiques d'aucun type, en dehors de l'identité "anticapitaliste, anti-impérialiste et pour le socialisme".

e) Lutte contre les bureaucraties politiques, et pour la démocratie directe et conseilliste.

f) Sauver la vie sur Terre, sauver l'Humanité.

g) Pour un Utopiste Rouge, le travail culturel, et plus particulièrement la création artistique, représentent la plus noble tentative révolutionnaire pour lutter contre la peur et contre la mort. Toute création est un acte d'amour pour la vie, et en même temps une proposition d'humanisation.

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a) O fim não justifica os médios, e os médios utilizados devem reflectir a essência do fim.

b) Apoio às lutas de todos os povos contra o imperialismo e/ou pela auto-determinação, independentemente das direcções políticas deles.

c) Pela autonomia e a independência respeito total para com os projectos políticos do capitalismo.

d) Unidade do mundo do trabalho intelectual e físico, sem discriminações ideológicas de nenhum tipo, fora da identidade “anti-capitalista, anti-imperialista e pelo socialismo”.

e) Luta contra as burocracias políticas, pela democracia directa e dos conselhos.

f) Salvar a vida na Terra, salvar a humanidade.

g) Para um Utopista Vermelho o trabalho cultural e a criação artística em particular representam os mais nobres tentativos revolucionários por lutar contra os medos e a morte. Cada criação é um ato de amor para com a vida e, no mesmo tempo, uma proposta de humanização.