L'associazione Utopia Rossa lavora e lotta per l'unità dei movimenti rivoluzionari di tutto il mondo in una nuova internazionale: la Quinta. Al suo interno convivono felicemente - con un progetto internazionalista e princìpi di etica politica - persone di provenienza marxista e libertaria, anarcocomunista, situazionista, femminista, trotskista, guevarista, leninista, credente e atea, oltre a liberi pensatori. Non succedeva dai tempi della Prima internazionale.

venerdì 25 marzo 2011

Dichiarazione di Giorgio Cremaschi e precisazione di Roberto Massari

La Redazione di questo blog ritiene utile che questa precisazione rivolta fraternamente a Giorgio Cremaschi (presidente del Comitato centrale della Fiom) sia resa pubblica, con preghiera di farla circolare affinché essa rimanga impressa nella memoria collettiva.

Un giorno triste per la democrazia italiana
di Giorgio Cremaschi (24 marzo 2011)

Oggi è un giorno tristissimo per la democrazia italiana. Per la prima volta nella storia della Repubblica il Parlamento decide all’unanimità la partecipazione dell’Italia a una guerra. Non era mai avvenuto. Sempre il dissenso pacifista, che sicuramente anima milioni di persone, aveva trovato una sua espressione parlamentare. Oggi non è più così, abbiamo un Parlamento che è estraneo a una parte importante del paese, che viene così posta fuori dal sistema istituzionale. Per questo è un giorno nero della democrazia e dovrebbe essere lo stesso Presidente della Repubblica a rilevare questa drammatica chiusura delle istituzioni alla società civile.

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Caro Giorgio, condivido il lutto per questo grave evento, che avviene tra l'altro proprio nel giorno anniversario delle Fosse Ardeatine (dove tra gli altri fu ucciso mio nonno materno in quanto comunista).
Ma devo purtroppo correggerti sull'affermazione che sia stata la prima volta nella storia della Repubblica. Come puoi dimenticare quel 19 luglio del 2006, quando fu approvata con voto plebiscitario la missione italiana in Afghanistan, prima alla Camera e poi al Senato?
Oltre a tutti i partiti della destra e del centrosinistra, votarono a favore Rifondazione, Comunisti italiani e Verdi. Al Senato l'unanimità fu completa (votarono a favore anche Turigliatto e Malabarba, membri della Quarta internazionale). Alla Camera ci furono 5 voti non a favore (con la motivazione che alla Camera quel dissenso non aveva effetti sul voto, a differenza del Senato): ma si tratta di un dettaglio numerico insignificante rispetto alla somma complessiva dei parlamentari di Rifondazione, Pdci e Verdi (i famigerati 110 Forchettoni rossi come li definimmo in un celebre libro). Quei 110 (meno i 5 alla Camera) votarono plebiscitariamente perché riprendesse l'aggressione italiana all'Afghanistan. E la gravità di quel fatto è veramente senza precedenti.
Per i criteri etici ai quali ispiro la mia azione politica, fu molto più tragica quella unanimità del Parlamento italiano includente le tre formazioni della ex sinistra, che non l'attuale che mi sembra quasi logica e di routine, non avendo il Pd caratteristiche "di sinistra" ormai da molto tempo e avendo votato a favore di tutte le missioni militari all'estero, quando non le ha condotte in prima persona.
No, quel 19 luglio del 2006 ti invito a non dimenticarlo mai, se vogliamo aprire delle speranze di liberazione alle nuove generazioni e capire la realtà presente.
Un mesto saluto
Roberto Massari

Si consiglia anche la lettura di E' nato il nuovo blocco centrista, di Roberto Massari, sul sito Sotto le bandiere del marxismo e, naturalmente, I FORCHETTONI ROSSI. La sottocasta della “sinistra radicale”

RED UTOPIA ROJA - Principles / Principios / Princìpi / Principes / Princípios

a) The end does not justify the means, but the means which we use must reflect the essence of the end.

b) Support for the struggle of all peoples against imperialism and/or for their self determination, independently of their political leaderships.

c) For the autonomy and total independence from the political projects of capitalism.

d) The unity of the workers of the world - intellectual and physical workers, without ideological discrimination of any kind (apart from the basics of anti-capitalism, anti-imperialism and of socialism).

e) Fight against political bureaucracies, for direct and councils democracy.

f) Save all life on the Planet, save humanity.

(January 2010)

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a) El fin no justifica los medios, y en los medios que empleamos debe estar reflejada la esencia del fin.

b) Apoyo a las luchas de todos los pueblos contra el imperialismo y/o por su autodeterminación, independientemente de sus direcciones políticas.

c) Por la autonomía y la independencia total respecto a los proyectos políticos del capitalismo.

d) Unidad del mundo del trabajo intelectual y físico, sin discriminaciones ideológicas de ningún tipo, fuera de la identidad “anticapitalista, antiimperialista y por el socialismo”.

e) Lucha contra las burocracias políticas, por la democracia directa y consejista.

f) Salvar la vida sobre la Tierra, salvar a la humanidad

(Enero de 2010)

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a) Il fine non giustifica i mezzi, ma nei mezzi che impieghiamo dev’essere riflessa l’essenza del fine.

b) Sostegno alle lotte di tutti i popoli contro l’imperialismo e/o per la loro autodeterminazione, indipendentemente dalle loro direzioni politiche.

c) Per l’autonomia e l’indipendenza totale dai progetti politici del capitalismo.

d) Unità del mondo del lavoro mentale e materiale, senza discriminazioni ideologiche di alcun tipo (a parte le «basi anticapitaliste, antimperialiste e per il socialismo.

e) Lotta contro le burocrazie politiche, per la democrazia diretta e consigliare.

f) Salvare la vita sulla Terra, salvare l’umanità.

(Gennaio 2010)

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a) La fin ne justifie pas les moyens, et dans les moyens que nous utilisons doit apparaître l'essence de la fin projetée.

b) Appui aux luttes de tous les peuples menées contre l'impérialisme et/ou pour leur autodétermination, indépendamment de leurs directions politiques.

c) Pour l'autonomie et la totale indépendance par rapport aux projets politiques du capitalisme.

d) Unité du monde du travail intellectuel et manuel, sans discriminations idéologiques d'aucun type, en dehors de l'identité "anticapitaliste, anti-impérialiste et pour le socialisme".

e) Lutte contre les bureaucraties politiques, et pour la démocratie directe et conseilliste.

f) Sauver la vie sur Terre, sauver l'Humanité.

(Janvier 2010)

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a) O fim não justifica os médios, e os médios utilizados devem reflectir a essência do fim.

b) Apoio às lutas de todos os povos contra o imperialismo e/ou pela auto-determinação, independentemente das direcções políticas deles.

c) Pela autonomia e a independência respeito total para com os projectos políticos do capitalismo.

d) Unidade do mundo do trabalho intelectual e físico, sem discriminações ideológicas de nenhum tipo, fora da identidade “anti-capitalista, anti-imperialista e pelo socialismo”.

e) Luta contra as burocracias políticas, pela democracia directa e dos conselhos.

f) Salvar a vida na Terra, salvar a humanidade.

(Janeiro de 2010)