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| Atene, piazza Syntagma, 15 luglio 2015 © Reuters |
L’associazione Utopia rossa considera suo fondamento politico il principio secondo cui il fine non giustifica i mezzi, ma nei mezzi si deve riflettere l’essenza del fine. Non ha programmi politici, come del resto non ne aveva la Prima internazionale. Nonostante le più diverse provenienze ideologiche dei suoi sostenitori, essa ritiene che l’anticapitalismo dilagato dopo l’inizio dell’Antirivoluzione russa (dicembre 1917) sia stato motivato fondamentalmente da idee precapitalistiche, cioè retrograde, e non da progetti di civiltà in grado di superare il capitalismo sviluppando ulteriormente i suoi modelli di democrazia. Ciò spiega anche il prevalere, nella storia della cosiddetta «sinistra», di simpatie per i regimi dittatoriali di ogni specie e colore. Utopia rossa si batte contro l’ulteriore diffusione di ideologie precapitalistiche vecchie e nuove (in campo politico, culturale, ecologico, religioso ecc.), come parte della sua battaglia per il superamento del capitalismo, se si vuole salvare la vita sulla Terra con la sua umanità. In questo senso la sua utopia continua ad essere rossa.
The Red Utopia association considers its political foundation to be the principle that the end does not justify the means, but that the means must reflect the essence of the end. It has no political program, just as the First International did not. Despite the diverse ideological backgrounds of its supporters, it believes that the anti-capitalism that spread after the start of the Russian Anti-Revolution (December 1917) was fundamentally motivated by pre-capitalist – that is, retrograde – ideas, and not by civilizational projects capable of overcoming capitalism and of further developing its democratic models. This also explains the prevalence, throughout the history of the so-called «left», of sympathies for dictatorial regimes of all kinds and colors. Red Utopia fights against the further spread of old and new pre-capitalist ideologies (in the political, cultural, ecological, religious, and other fields) as part of its battle to overcome capitalism, if life on Earth, including its humanity, is to be saved. In this sense, its utopia remains red.
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giovedì 16 luglio 2015
PER I GRECI: UNICA SOLUZIONE LA RIVOLUZIONE (OVVIAMENTE CONTRO LA PROPRIA BORGHESIA), di Roberto Massari
martedì 27 maggio 2014
L'ILLUSORIO SUCCESSO DI RENZI, di Michele Nobile
martedì 9 aprile 2013
IL MOVIMENTO 5 STELLE. UNA RIVOLTA NELLA POSTDEMOCRAZIA E LE OSSESSIONI DELLA (EX) SINISTRA ITALIANA, di Michele Nobile
È da tempo che la crisi di legittimità della casta
partitico-statale italiana si esprime nella crescita dell’astensionismo: che è
il fenomeno politico maggiormente in crescita di cui poco si parla o se ne
parla per liquidarlo come primitivismo antiparlamentare o «qualunquismo». Come
forma di protesta politica l’astensionismo cresce perché ha profonde e diffuse
motivazioni sociali, alle quali né il centrosinistra né il centrodestra sono in
grado di rispondere in modo credibile e accettabile.lunedì 1 aprile 2013
LETTERE A BEPPE GRILLO (2007), di Roberto Massari
lunedì 18 marzo 2013
DOPO LE SCIOCCHEZZE SUL POPULISMO E IL «REGIME» BERLUSCONIANO, ORA QUELLE SU BEPPE GRILLO E IL MOVIMENTO CINQUE STELLE, di Michele Nobile
martedì 26 febbraio 2013
I RISULTATI ELETTORALI CONFERMANO E ACCELERANO IL DISFACIMENTO DEL SISTEMA PARLAMENTARE ITALIANO, di Michele Nobile
In modo che può dirsi
esplosivo, queste elezioni hanno confermato la tendenza emergente negli ultimi
anni: quasi 12 milioni di cittadini si sono rifiutati di baciare la mano che li
ha bastonati e che continuerà a farlo, se infine non sarà fermata.Astenendosi, una parte crescente della cittadinanza italiana ha consapevolmente rifiutato di partecipare al rito di legittimazione della casta partitico-statale. Questi cittadini hanno almeno intuito la natura postdemocratica del regime e ne hanno tratto la logica conseguenza: lo boicottano. Hanno rifiutato l’inganno della società dello spettacolo e del marketing politico, non si sono prestati a consolidare un determinato assetto del governo oligarchico dello Stato.
Come Utopia Rossa fummo in sintonia con quella maggioranza di elettori che nel 2008 punirono i «comunisti» che, fino all’ultimo, avevano sostenuto con tutte le loro forze il governo imperialista e «social-liberista» di Prodi. Allora, prima delle nuove elezioni, pubblicammo I Forchettoni rossi, un libro in cui spiegavamo, in modo pacato ma rigoroso, in termini storici, sociologici e linguistici, le ragioni dell’opportunismo congenito di Rifondazione comunista, Pdci e Verdi. Con le nostre debolissime forze cercammo di rendere più solide e quindi più costruttive le ragioni della giusta disillusione.
Nel 2013 possiamo dire di
essere in sintonia con i milioni di elettori che si sono astenuti. Abbiamo
spiegato e continueremo a spiegare razionalmente i motivi del degrado politico
e ideale dei partiti e dell’obsolescenza del parlamentarismo. E abbiamo
proposto un obiettivo, quello dell’Antiparlamento dei movimenti sociali, che per quanto non realizzabile nell’immediato
costituisce pur sempre un ponte tra l’indignazione e il disgusto nel presente e
una prassi anticapitalistica e antistituzionale nel futuro. Ma la prospettiva
strategica dell’Antiparlamento comporta immediatamente conseguenze
nell’atteggiamento verso i partiti e lo Stato. Su questo tornerò in
conclusione. Intanto, posso dire che la nostra microscopica e orgogliosamente
nullatenente associazione si è conquistata un ideale posto d’onore in un
fenomeno di massa denso di potenzialità liberatrici. Come minimo, siamo insieme
a chi ha fatto una scelta di libertà e di dignità. martedì 19 febbraio 2013
I FORCHETTONI ROSSI ALLA RISCOSSA, di Roberto Massari
venerdì 4 gennaio 2013
ANTIPARLAMENTO DEI MOVIMENTI SOCIALI, di Michele Nobile
Per Antiparlamento dei movimenti sociali non si deve intendere l’ennesima conferenza o
coordinamento di professionisti della politica, magari affiancati da
associazioni di supporto; l’Antiparlamento non deve intendersi come qualcosa il
cui compito sia elaborare soluzioni alternative alla crisi capitalistica o ai
problemi sociali in vista delle elezioni, in definitiva contando su una nuova
maggioranza parlamentare «amica» dei proponenti.
Per queste ragioni riteniamo che la lotta per la
difesa e l’espansione della democrazia e dei diritti sociali nel senso più
ampio non possa più passare attraverso il Parlamento, le elezioni e la
rappresentanza partitica. Al contrario, per difendere ed espandere la
democrazia e i diritti occorre assumere il sistema dei partiti e l’istituzione
parlamentare come nemici da abbattere, senza nessun compromesso.Nella diffusione e/o ripubblicazione di questo articolo si prega di citare la fonte: www.utopiarossa.blogspot.com
ANTIPARLAMENTO DE LOS MOVIMIENTOS SOCIALES, por Michele Nobile
Al contrario, el Antiparlamento deberá ser expresión de la
autorganización de movimientos de masa en lucha no solo contra sus adversarios
determinados y específicos, locales y\o sectoriales, sino también contra toda
la casta política y el propio Parlamento en cuanto órgano de legitimación de la
casta.
Cuando el financiamiento de la actividad de partido depende de los
fondos estatales en un 80-90% y más aún, los partidos dejan de ser órganos de
mediación entre Estado y sociedad y devienen a todos los efectos órganos
estatales. La dependencia del financiamiento público de los partidos
“alternativos”, verdes y de denominación “comunista” es similar o superior a la
de los partidos gubernamentales. Obviamente, para ellos la participación en las
elecciones es una necesidad vital; y necesidad vital es hallar formas de
colaboración con el centro-izquierda.(Traducción de Omar Pérez)
Nella diffusione e/o ripubblicazione di questo articolo si prega di citare la fonte:
www.utopiarossa.blogspot.com
domenica 6 novembre 2011
ANCORA UN REFERENDUM?, di Michele Nobile
lunedì 1 agosto 2011
MASSIMO BONTEMPELLI, UNO DEI NOSTRI, di Roberto Massari (a nome dei compagni e delle compagne di Utopia Rossa)
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| Massari editore, 2007 |
venerdì 25 marzo 2011
Dichiarazione di Giorgio Cremaschi e precisazione di Roberto Massari
sabato 19 febbraio 2011
DAL PRC A UTOPIA ROSSA: BIGLIETTO DI SOLA ANDATA, di Alessandro Gigli
mercoledì 19 gennaio 2011
LA BREVE ESTATE DEI FORCHETTONI ROSSI, di Dino Erba
RED UTOPIA ROJA – Principles / Principios / Princìpi / Principes / Princípios
a) The end does not justify the means, but the means which we use must reflect the essence of the end.
b) Support for the struggle of all peoples against imperialism and/or for their self determination, independently of their political leaderships.
c) For the autonomy and total independence from the political projects of capitalism.
d) The unity of the workers of the world - intellectual and physical workers, without ideological discrimination of any kind (apart from the basics of anti-capitalism, anti-imperialism and of socialism).
e) Fight against political bureaucracies, for direct and councils democracy.
f) Save all life on the Planet, save humanity.
g) For a Red Utopist, cultural work and artistic creation in particular, represent the noblest revolutionary attempt to fight against fear and death. Each creation is an act of love for life, and at the same time a proposal for humanization.
* * *
a) El fin no justifica los medios, y en los medios que empleamos debe estar reflejada la esencia del fin.
b) Apoyo a las luchas de todos los pueblos contra el imperialismo y/o por su autodeterminación, independientemente de sus direcciones políticas.
c) Por la autonomía y la independencia total respecto a los proyectos políticos del capitalismo.
d) Unidad del mundo del trabajo intelectual y físico, sin discriminaciones ideológicas de ningún tipo, fuera de la identidad “anticapitalista, antiimperialista y por el socialismo”.
e) Lucha contra las burocracias políticas, por la democracia directa y consejista.
f) Salvar la vida sobre la Tierra, salvar a la humanidad.
g) Para un Utopista Rojo el trabajo cultural y la creación artística en particular son el más noble intento revolucionario de lucha contra los miedos y la muerte. Toda creación es un acto de amor a la vida, por lo mismo es una propuesta de humanización.
* * *
a) Il fine non giustifica i mezzi, ma nei mezzi che impieghiamo dev’essere riflessa l’essenza del fine.
b) Sostegno alle lotte di tutti i popoli contro l’imperialismo e/o per la loro autodeterminazione, indipendentemente dalle loro direzioni politiche.
c) Per l’autonomia e l’indipendenza totale dai progetti politici del capitalismo.
d) Unità del mondo del lavoro mentale e materiale, senza discriminazioni ideologiche di alcun tipo (a parte le «basi anticapitaliste, antimperialiste e per il socialismo».
e) Lotta contro le burocrazie politiche, per la democrazia diretta e consigliare.
f) Salvare la vita sulla Terra, salvare l’umanità.
g) Per un Utopista Rosso il lavoro culturale e la creazione artistica in particolare rappresentano il più nobile tentativo rivoluzionario per lottare contro le paure e la morte. Ogni creazione è un atto d’amore per la vita, e allo stesso tempo una proposta di umanizzazione.
* * *
a) La fin ne justifie pas les moyens, et dans les moyens que nous utilisons doit apparaître l'essence de la fin projetée.
b) Appui aux luttes de tous les peuples menées contre l'impérialisme et/ou pour leur autodétermination, indépendamment de leurs directions politiques.
c) Pour l'autonomie et la totale indépendance par rapport aux projets politiques du capitalisme.
d) Unité du monde du travail intellectuel et manuel, sans discriminations idéologiques d'aucun type, en dehors de l'identité "anticapitaliste, anti-impérialiste et pour le socialisme".
e) Lutte contre les bureaucraties politiques, et pour la démocratie directe et conseilliste.
f) Sauver la vie sur Terre, sauver l'Humanité.
g) Pour un Utopiste Rouge, le travail culturel, et plus particulièrement la création artistique, représentent la plus noble tentative révolutionnaire pour lutter contre la peur et contre la mort. Toute création est un acte d'amour pour la vie, et en même temps une proposition d'humanisation.
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a) O fim não justifica os médios, e os médios utilizados devem reflectir a essência do fim.
b) Apoio às lutas de todos os povos contra o imperialismo e/ou pela auto-determinação, independentemente das direcções políticas deles.
c) Pela autonomia e a independência respeito total para com os projectos políticos do capitalismo.
d) Unidade do mundo do trabalho intelectual e físico, sem discriminações ideológicas de nenhum tipo, fora da identidade “anti-capitalista, anti-imperialista e pelo socialismo”.
e) Luta contra as burocracias políticas, pela democracia directa e dos conselhos.
f) Salvar a vida na Terra, salvar a humanidade.
g) Para um Utopista Vermelho o trabalho cultural e a criação artística em particular representam os mais nobres tentativos revolucionários por lutar contra os medos e a morte. Cada criação é um ato de amor para com a vida e, no mesmo tempo, uma proposta de humanização.







