Leggi GRECIA I - FORMAZIONE E CRISI DEL REGIME POSTDEMOCRATICO IN GRECIA
Summary
L’analisi del voto delle elezioni greche e il mito di
Syriza - L’analisi del risultato elettorale sulla base dell’insieme dei
cittadini con diritto di voto: la realtà - Il Kke, il Synaspismós
e Syriza - La crisi di un regime postdemocratico - Elezioni o
organizzazione dal basso?
Análisis de las elecciones y el mito de Syriza -
Análisis de los resultados de las elecciones sobre la base de todos los
ciudadanos con derecho de voto: la realidad - Kke, Synaspismós
y Syriza - La crisis de un régimen post democrático - ¿Elecciones u organización
desde la base?
Analysis of the Greek elections
and the myth of Syriza - The analysis of the electoral result on the base of
the citizens with right to vote: the reality - Kke, Synaspismós and
Syriza - The crisis of a postdemocratic regime - Elections or popular
organization?
L'analyse des élections et le
mythe de Syriza - L'analyse des résultats des élections sur la base de tous les
citoyens ayant le droit de vote: la réalité - Kke, Synaspismós
et Syriza - La crise d'un régime post-démocratique - Elections ou
organisation par le bas?
A análise do voto nas eleições gregas e o mito de
Syriza – A análise do resultado
eleitoral baseado no conjunto dos cidadãos com
direito de voto: a realidade - O
Kke, o Synaspismós e Syriza – A
crise dum regime post-democrático – Eleições ou
organização a partir de baixo?
L’analisi del voto delle elezioni greche e il mito di
Syriza
Nelle elezioni di giugno
2012 il voto per la coalizione della sinistra radicale Syriza (7)
ha compiuto un salto in avanti gigantesco.
Riassumo l’analisi dei risultati elettorali fatta
da Vernardakis
(8) per fasce d’età, sesso, professioni e geografia, leggibile nelle tabelle e
negli ideogrammi dell’allegato:
- Il voto per Nea Dimokratia si concentra
nella fascia d’eta dai 65 anni in avanti (49%), ovviamente corrispondente ai
pensionati (45%); è il partito che mostra di gran lunga il più ampio consenso
tra imprenditori e managers (35,9%) e agricoltori e
pescatori (35,3%).
- Il voto per Syriza è
caratterizzato innanzitutto dalla gioventù: il 45,5% nella fascia tra i 18-24
anni e il 51% tra gli studenti: in queste categorie le percentuali di Syriza
sono enormemente superiori a quelle degli altri partiti; ma è anche il partito
che ottiene le percentuali più alte tra i lavoratori salariati pubblici e
privati (32%), i disoccupati (32,7%) e i pensionati in anticipo (32,9%;
percentuali dimezzate invece per il resto dei pensionati).
- La struttura del voto
per il Pasok è quella di un partito pigliatutti ampiamente ridimensionato.
Riscuote i consensi maggiori tra i pensionati del settore pubblico (23%) e
privato (17,5%, alla pari con Syriza) e tra imprenditori e managers (17%); al
10% o poco meno il consenso tra i dipendenti pubblici, artigiani e
commercianti, lavoratori autonomi; l’8,9% tra i salariati del settore privato:
fatto notevole per un partito che aveva la maggioranza nei sindacati.
- Il Kke ha il consenso
maggiore nella fascia d’età 55-64 anni (6,3%), a cui corrisponde un modesto 6%
tra gli studenti. La categoria nella quale ottiene i consensi maggiori è quella
dei pensionati in anticipo (6,8%); il voto dei salariati del settore privato è
il 6%, del settore pubblico il 4,4%, un decimo sopra quello dei disoccupati;
ottiene percentuali superiori al 4% anche tra agricoltori, artigiani,
pensionati del settore privato, lavoratori non qualificati e saltuari.
Ridimensionata, conferma la tradizionale base elettorale.
- Il partito di estrema
destra Alba Dorata presenta una alta percentuale tra gruppi sociali opposti:
imprenditori e managers (20%) e i lavoratori non qualificati e saltuari
(24,5%): in queste due categorie è secondo soltanto, rispettivamente, a ND e a
Syriza.
La conclusione di Vernardakis è che Nea Dimokratia ha ricostituito un’alleanza borghese ma pagando un
prezzo nei confronti dei ceti medi e degli strati tradizionali della piccola
proprietà, mentre il Pasok è in piena crisi di rappresentatività, nel senso che
non rappresenta alcuna classe o categoria sociale particolare. Inoltre ritiene
che la Syriza e il Synaspimos centrati elettoralmente sulla piccola borghesia
siano cosa del passato e che ora Syriza rappresenti un’alleanza di salariati,
disoccupati e sottoccupati, professionisti e piccoli imprenditori, avendo così
la possibilità di divenire il partito più rappresentativo dei lavoratori in
Grecia (peraltro con una buona presenza tra imprenditori e quadri intermedi del
settore privato e pubblico).
La dinamica di Syriza
potrebbe dunque essere quella di un partito popolare e di sinistra nel quale
confluisce elettoralmente una stagione di grande scontento e di opposizione
sociale.
Senza essere falsa,
questa è però solo parte della storia, quella che può essere raccontata
considerando le percentuali ottenute sulla base dei cittadini che hanno votato
e dell’analisi della distribuzione del voto per gruppi sociali. I risultati
elettorali sulla base dei voti validi, eventualmente corretti in modo
non-proporzionale, sono quelli pertinenti per decretare chi viene eletto e
quindi le possibili maggioranze istituzionali. Fermarsi a questi risultati può
servire a creare un mito, ma non corrisponde necessariamente alla realtà.