L'associazione Utopia Rossa lavora e lotta per l'unità dei movimenti rivoluzionari di tutto il mondo in una nuova internazionale: la Quinta. Al suo interno convivono felicemente - con un progetto internazionalista e princìpi di etica politica - persone di provenienza marxista e libertaria, anarcocomunista, situazionista, femminista, trotskista, guevarista, leninista, credente e atea, oltre a liberi pensatori. Non succedeva dai tempi della Prima internazionale.

martedì 18 settembre 2012

JOEL RAFAEL. SULLA MUSICA DELLE PERIFERIE, di Pino Bertelli


Incontro tra Joel Rafael (cantautore americano)
& Pino Bertelli (fotografo di strada)

Piombino, 18 volte maggio 2012
Traduzione e redazione Myriam Aarab


Un’annotazione. Joel Rafael debutta come cantautore in piccoli club di Los Angeles, a San Diego e nella Baja California. Nel 1978 forma un duo con la folk singer di San Diego, Rosie Flores. Subito dopo i promoter locali lo notano e Rafael comincia a suonare in apertura ai concerti di Rick Danko , Emmy Lou Harris, John Lee Hooker, John Stewart, Laura Nyro e Taj Majal. Nel 1981 è in tour per tutto il sud ovest degli Stati Uniti con Jesse Colin Young e incide l’album d’esordio Dharma Bums.
Nel 1994 le radio nazionali iniziano a far girare la sua musica e Rafael partecipa a festival prestigiosi con artisti del calibro di Joan Baez e John Trudell, con cui collabora regolarmente.
In pochi anni viene riconosciuto come uno dei più interessanti e autorevoli songwriter americani e vie chiamato come ospite fisso al Woody Guthrie Folk Festival che si tiene tutti i mesi di luglio a Okemah in Oklahoma. Nel 2007 diventa membro onorario del Woodyfest .
Ne suoi cinque album Rafael ha raccontato la sua vita e ha rappresentato il mondo attorno a lui con un raffinato candore poetico. Del 2008 è Thirteen Stories High, con This is my country, a cui hanno collaborato gli amici David Crosby e Grahm Nash.
Gli altri due dischi, Woodeye e Woodyboye, sono un tributo alle canzoni di Woody Guthrie e contengono cinque pezzi inediti per i quali Rafael ha composto le musiche. Nel 2009 queste canzoni sono state pubblicate nell’album The Songs of Woody Guthrie. Un’operazione importante che ha permesso a Joel Rafael di accedere a quei tanto riservati quanto ambiti archivi della fondazioni di Woody Guthrie, come era successo in passato a Billy Bragg e ai Wilco. 
1.      Woody Guthrie aveva scritto sulla sua chitarra “Questa è una macchina che ammazza i fascisti”, tu che cosa ci scriveresti sulla tua?
Ci scriverei “Pace, e armonia, e amore per tutte le persone della terra”. Là dove c’è amore, lì c’è la verità.
[E al tempo dell’inganno universale dire la verità, anche con la musica, è un atto rivoluzionario].

2.      La tua musica parla al cuore degli uomini e delle donne della terra?
Lo spero, perché la mia musica parla dal mio cuore, e quindi credo che sia fatta per tutti i cuori che hanno orecchie per ascoltare in questo mondo.
[E chi parla col cuore è l’uomo autentico, l’uomo giusto, è l’uomo che vive per attuare il bene dentro e fiori di sé, è l’uomo che ama sopra ogni cosa la verità].

3.      Parla anche agli ultimi, gli esclusi e gli indifesi?
Parla alla gente comune, e molte di queste persone sono state oppresse, ma parlo anche a coloro che si sentono come me, ma che non riescono a farsi sentire da soli.
[L’artista libero ds tutte le convenzioni mercantili è colui che vive per la giustizia, il bene, la verità e la sua arte rende autentica la vita di qualsiasi uomo o donna sulla terra].

4.      Cosa vorresti lasciare alle nuove generazioni attraverso la tua musica e le tue parole?
I messaggi più importanti che possiamo solo in parte, come musicisti e come artisti, comunicare, sono universali, e sono stati portati di generazione in generazione, già prima di me. E persone come Woody Guthrie, hanno ispirato me e molti altri a trasmettere questi messaggi (di pace, amore e libertà) alle persone.
[Joel Rafael ha raccolto l’eredità, la filosofia, la poesia eversiva di Woody Guthrie e scritto e cantato storie di protesta a fianco di chi non ha voce, compreso il movimento delle occupazioni di Wall Street).

5.      C’è un filo rosso che unisce la tua musica a quella di Woody Guthrie, e vi unisce anche la stessa sensibilità verso la parte più povera della società, non credi?
Sì, ma come artisti noi non abbiamo scelta, non è qualcosa che scegliamo, è qualcosa che scopriamo, mentre ci evolviamo artisticamente e umanamente, è quando scopriamo la nostra eredità filosofica.
[La vita è tanto più umana quanto più è libera... ciò che per i poeti è il rispetto dei diritti umani, per i politici è violenza, guerre, genocidi... solo l’arte in libertà è in grado di comprendere lo spirito della vita senza steccati... la musica di Rafael, come quella di Guthrie, è un linguaggio della realtà e dei diritti negati].

6.      Ci lasci un verso di una tua canzone che ritieni importante?
“I lavoratori che fanno andare avanti questo mondo, vengano tutti insieme, e continuino a lottare per ciò in cui crediamo”
[Aderire al presente, leggerlo per quello che è, senza mai mentire o tradire i valori di bellezza e autenticità dell’uomo, della donna, significa seminare la propria visione del mondo e fare dell’utopia il principio di tutte le disobbedienze contro l’immaginario istituito].

7.      Ricordi qualche parola di Woody Guthrie che ha significato molto per te e per la tua vita?
“E’ meglio fallire ad essere te stesso, che riuscire ad essere qualcun altro.”
[Il potere non sopporta i poeti... al potere, ogni tipo di potere, non interessa l’uso limpido della ragione né il rispetto della libertà dei popoli... il poeta  è colui che lo accusa di crimini contro l’umanità e afferma l’amore per la vita piena e nella sua arte autentica annuncia il tramonto degli oracoli].
Grazie per il tuo sorriso e per le tue parole.
  
China Basing Digs
China Basin Digs racconta la storia di alcuni senzatetto in un’area vicino a San Francisco quando la città ha deciso di fare spazio per un nuovo stadio.
Include anche una sezione con parole non cantata da John Trudell. Questa canzone è anche nel CD “Occupy This Album”.


I senzatetto, come sempre, sono stati buttati fuori
Dagli scavi alla China Basin
I poliziotti sono venuti all’alba
Dall’ombra del ponte
E ci hanno detto di fare le valigie e di andarcene
Tre dozzine testimonieranno
Dopo che le tende sono state confiscate
Le minaccie e gli arresti

Mettendo cartelli su muri e pali
Ci hanno fatto andare via
Se ti farai ritrovare quaggiù un’altra volta
Trascineremo via il tuo culo
E ti faremo scappare come gli imbroglioni e i ladri
E ti terremo nelle celle di una prigione
Trascinaci fuori dalla prigione stanotte
Almeno riusciremo a dormire un po’

Ci dicono di andare via da qui
Ma non ci dicono dove andare
Questa cassa da latte piena di probabilità e di conclusioni
E’ tutto ciò che ho
Certo, devono fare il loro lavoro
Ma perché devono essere così duri
Quando le nostre carte per la spesa sono riempite
Di tutto, tranne che di cibo

Sono qui perché ho perso il mio lavoro
E mi hanno tagliato il flusso di contanti
I poliziotti ci fanno andare via tutti i giorni
A parte quando ci sono le telecamere
Quindi, stanotte saremo le tue news della sera
Nei servizi in tv
Quando il tuo giorno impegnato comincia
Dimenticherai così presto tutto questo

(John Trudell)
Rifugiati, e guerre di povertà
La casa dei coraggiosi
I coraggiosi non hanno casa
La terra dei liberi
Ora I liberi costano dei soldi
E certi dicono
Che la terra è tutta posseduta
I rifugiati, e le guerre di povertà
I senzatetto, come sempre, sono stati buttati fuori
Dagli scavi alla China Basin
I poliziotti sono venuti all’alba
Dall’ombra del ponte
E ci hanno detto di fare le valigie e di andarcene

Tre dozzine testimonieranno
Dopo che le tende sono state confiscate
Le minaccie e gli arresti
Ci hanno detto che dovevamo andarcene
Impacchetta le tue cose, e vattene
Stanotte saremo da qualche altra parte
Non sappiamo dove
I senzatetto, come sempre, sono stati buttati fuori



Nella diffusione e/o ripubblicazione di questo articolo si prega di citare la fonte: www.utopiarossa.blogspot.com

RED UTOPIA ROJA - Principles / Principios / Princìpi / Principes / Princípios

a) The end does not justify the means, but the means which we use must reflect the essence of the end.

b) Support for the struggle of all peoples against imperialism and/or for their self determination, independently of their political leaderships.

c) For the autonomy and total independence from the political projects of capitalism.

d) The unity of the workers of the world - intellectual and physical workers, without ideological discrimination of any kind (apart from the basics of anti-capitalism, anti-imperialism and of socialism).

e) Fight against political bureaucracies, for direct and councils democracy.

f) Save all life on the Planet, save humanity.

(January 2010)

* * *

a) El fin no justifica los medios, y en los medios que empleamos debe estar reflejada la esencia del fin.

b) Apoyo a las luchas de todos los pueblos contra el imperialismo y/o por su autodeterminación, independientemente de sus direcciones políticas.

c) Por la autonomía y la independencia total respecto a los proyectos políticos del capitalismo.

d) Unidad del mundo del trabajo intelectual y físico, sin discriminaciones ideológicas de ningún tipo, fuera de la identidad “anticapitalista, antiimperialista y por el socialismo”.

e) Lucha contra las burocracias políticas, por la democracia directa y consejista.

f) Salvar la vida sobre la Tierra, salvar a la humanidad

(Enero de 2010)

* * *

a) Il fine non giustifica i mezzi, ma nei mezzi che impieghiamo dev’essere riflessa l’essenza del fine.

b) Sostegno alle lotte di tutti i popoli contro l’imperialismo e/o per la loro autodeterminazione, indipendentemente dalle loro direzioni politiche.

c) Per l’autonomia e l’indipendenza totale dai progetti politici del capitalismo.

d) Unità del mondo del lavoro mentale e materiale, senza discriminazioni ideologiche di alcun tipo (a parte le «basi anticapitaliste, antimperialiste e per il socialismo.

e) Lotta contro le burocrazie politiche, per la democrazia diretta e consigliare.

f) Salvare la vita sulla Terra, salvare l’umanità.

(Gennaio 2010)

* * *

a) La fin ne justifie pas les moyens, et dans les moyens que nous utilisons doit apparaître l'essence de la fin projetée.

b) Appui aux luttes de tous les peuples menées contre l'impérialisme et/ou pour leur autodétermination, indépendamment de leurs directions politiques.

c) Pour l'autonomie et la totale indépendance par rapport aux projets politiques du capitalisme.

d) Unité du monde du travail intellectuel et manuel, sans discriminations idéologiques d'aucun type, en dehors de l'identité "anticapitaliste, anti-impérialiste et pour le socialisme".

e) Lutte contre les bureaucraties politiques, et pour la démocratie directe et conseilliste.

f) Sauver la vie sur Terre, sauver l'Humanité.

(Janvier 2010)

* * *

a) O fim não justifica os médios, e os médios utilizados devem reflectir a essência do fim.

b) Apoio às lutas de todos os povos contra o imperialismo e/ou pela auto-determinação, independentemente das direcções políticas deles.

c) Pela autonomia e a independência respeito total para com os projectos políticos do capitalismo.

d) Unidade do mundo do trabalho intelectual e físico, sem discriminações ideológicas de nenhum tipo, fora da identidade “anti-capitalista, anti-imperialista e pelo socialismo”.

e) Luta contra as burocracias políticas, pela democracia directa e dos conselhos.

f) Salvar a vida na Terra, salvar a humanidade.

(Janeiro de 2010)