L'associazione Utopia Rossa lavora e lotta per l'unità dei movimenti rivoluzionari di tutto il mondo in una nuova internazionale: la Quinta. Al suo interno convivono felicemente - con un progetto internazionalista e princìpi di etica politica - persone di provenienza marxista e libertaria, anarcocomunista, situazionista, femminista, trotskista, guevarista, leninista, credente e atea, oltre a liberi pensatori. Non succedeva dai tempi della Prima internazionale.

giovedì 25 luglio 2013

VOLANTINO DIFFUSO DAI LAVORATORI CUB DELLA PIRELLI DI BOLLATE, di Fabrizio Portaluri

DA DIFFONDERE
 
Ciao a tutti,
ecco il fronte del volantino che alcuni lavoratori della Pirelli di Bollate hanno diffuso davanti ai cancelli di Settimo Torinese. Come vedete non ci fermiamo alle parole. Qualche delegato sindacale confederale della nostra fabbrica ci continua a dire che se ci muoviamo solo noi della Pirelli di Bollate possiamo fare poco, non siamo in molti nel nostro stabilimento, non possiamo incidere. Cosa fanno però per allargare il fronte, per cercare di unirsi ad altri. Niente.
Abbiamo avuto anche delle informazioni su Settimo che sono comunque da verificare. Il contratto di solidarietà è gia stato fatto a Settimo Torinese nel passaggio dal vecchio al nuovo stabilimento. Quindi non è niente di nuovo nel mondo Pirelli. Stanno cercando ancora di liberarsi di qualche dipendente offrendo un incentivo. Quindi non ci sono grosse possibilità di collocazione di lavoratori di Bollate in quello stabilimento in prospettiva. Tra non molto aumenteranno in modo abbastanza consistente la produzione anche con una nuova confezionatrice.
Fabrizio
LAVORATORI PIRELLI UNITEVI !!!!

Siamo lavoratori e lavoratrici dello stabilimento Pirelli di Bollate, dove abbiamo costituito un comitato di lavoratori che cerca di impedire la perdita di diritti, di salario e del posto di lavoro. E’ da più di un anno che siamo in campo. Siamo riusciti ad eleggere un delegato Rsu con la Allca-Cub. Ormai siamo tutti iscritti a questo sindacato che ci appoggia nella nostra attività quotidiana e che ci vede intervenire sia all’interno dello stabilimento, ma anche fuori. In questo anno la nostra attività ci ha visto protagonisti in diversi fronti. 


Chiaramente ci occupiamo dei bisogni quotidiani che possono avere i nostri colleghi, consulenze di vario tipo che possono riguardare la busta paga, ma non solo. Per quanto riguarda la busta paga abbiamo anche organizzato un corso per permettere ai lavoratori di saper leggere questo documento che spesso sembra indecifrabile. Sulla sicurezza ci siamo impegnati direttamente a valutare e a stendere documenti particolareggiati  dove abbiamo rilevato le possibili “mancanze aziendali” e rischiose per il lavoratore. Abbiamo fatto questo per i diversi reparti. Non ci siamo occupati solo di questo. Consapevoli del fatto che alcune volte per difendere i nostri diritti bisogna costruire lotte e mobilitazioni, siamo stati i maggiori protagonisti, con l’appoggio del nostro sindacato, della lotta che c’è stata a dicembre dello scorso anno,  principalmente per impedire che il nostro stabilimento muoia giorno dopo giorno, come un malato terminale. Il tutto è partito dalla comunicazione da parte aziendale di una cassa integrazione lunga che significava anche una perdita economica di una certa consistenza e che si andava ad aggiungere alle perdite avute con le casse da inizio anno 2012.  La lotta, oltre ad ottenere un’integrazione economica alla tredicesima, ci ha dato la possibilità di aprire un confronto con l’azienda relativamente a possibili investimenti sul nostro sito che ci desse garanzie per il futuro. Purtroppo quella lotta si è temporaneamente fermata. Un po’ per stanchezza, un po’ per rassegnazione, ma molto per l’opera di pompieraggio di Cgil-Cisl-Uil , il clima in fabbrica si è tranquillizzato e siamo arrivati ad oggi in cui l’azienda comunica 90 licenziamenti poi, per ora, tramutati in contratti di solidarietà.
Ci siamo anche attrezzati per solidarizzare attivamente prima di tutto con le lavoratrici della mensa, non dipendenti Pirelli, che hanno rischiato di perdere il posto di lavoro e che, durante i periodi in cui siamo stati in  cassa integrazione queste lavoratrici non avevano accesso alla Cassa. Con il nostro appoggio sono riusciti a bloccare i licenziamenti annunciati e ora anche loro hanno l’integrazione da parte dell’inps quando stanno a casa. Ormai anche queste lavoratrici fanno parte del nostro gruppo e ci aiutiamo vicendevolmente. Succede anche di intervenire fuori dal nostro stabilimento, quando lavoratori di altri stabilimenti ci chiedono aiuto e noi possiamo appoggiarli attivamente, partecipando per esempio a presidi, dando il nostro contributo attivo nella costruzione della mobilitazione.
Riteniamo che la nostra esperienza maturata in questo anno si debba diffondere  il più possibile.
Una esperienza dove i lavoratori invece di delegare siano protagonisti e decidano loro cosa portare avanti. Certo bisogna dedicare tempo a questa attività, ma quando c’è un gruppo dove ognuno, in base anche alle proprie competenze, contribuisce all’intervento da fare, tutto è più facile e i risultati prima o poi arrivano. Non siamo più abituati a questo. In questi anni abbiamo delegato tutto ai funzionari di Cgil-Cisl-Uil con tutto quello che ne è conseguito nelle perdite dei diritti, del salario, dei posti di lavoro.
Quindi comitati nelle aziende e poi cercare di coordinare questi comitati per costruire quella forza che ci potrà permettere di cambiare la situazione a nostro vantaggio. Ci aspetta molto lavoro, ma è l’unica possibilità per incidere. Sarebbe auspicabile incominciare a coordinare i lavoratori dei diversi siti del gruppo Pirelli.
La situazione a Settimo Torinese pare migliore rispetto Milano ma , l’esperienza ci insegna che solo unendo i lavoratori su obbiettivi comuni si possono ottenere risultati.

Milano 22 luglio 2013

LAVORATORI CUB PIRELLI

Nella diffusione e/o ripubblicazione di questo articolo si prega di citare la fonte: www.utopiarossa.blogspot.com

RED UTOPIA ROJA - Principles / Principios / Princìpi / Principes / Princípios

a) The end does not justify the means, but the means which we use must reflect the essence of the end.

b) Support for the struggle of all peoples against imperialism and/or for their self determination, independently of their political leaderships.

c) For the autonomy and total independence from the political projects of capitalism.

d) The unity of the workers of the world - intellectual and physical workers, without ideological discrimination of any kind (apart from the basics of anti-capitalism, anti-imperialism and of socialism).

e) Fight against political bureaucracies, for direct and councils democracy.

f) Save all life on the Planet, save humanity.

(January 2010)

* * *

a) El fin no justifica los medios, y en los medios que empleamos debe estar reflejada la esencia del fin.

b) Apoyo a las luchas de todos los pueblos contra el imperialismo y/o por su autodeterminación, independientemente de sus direcciones políticas.

c) Por la autonomía y la independencia total respecto a los proyectos políticos del capitalismo.

d) Unidad del mundo del trabajo intelectual y físico, sin discriminaciones ideológicas de ningún tipo, fuera de la identidad “anticapitalista, antiimperialista y por el socialismo”.

e) Lucha contra las burocracias políticas, por la democracia directa y consejista.

f) Salvar la vida sobre la Tierra, salvar a la humanidad

(Enero de 2010)

* * *

a) Il fine non giustifica i mezzi, ma nei mezzi che impieghiamo dev’essere riflessa l’essenza del fine.

b) Sostegno alle lotte di tutti i popoli contro l’imperialismo e/o per la loro autodeterminazione, indipendentemente dalle loro direzioni politiche.

c) Per l’autonomia e l’indipendenza totale dai progetti politici del capitalismo.

d) Unità del mondo del lavoro mentale e materiale, senza discriminazioni ideologiche di alcun tipo (a parte le «basi anticapitaliste, antimperialiste e per il socialismo.

e) Lotta contro le burocrazie politiche, per la democrazia diretta e consigliare.

f) Salvare la vita sulla Terra, salvare l’umanità.

(Gennaio 2010)

* * *

a) La fin ne justifie pas les moyens, et dans les moyens que nous utilisons doit apparaître l'essence de la fin projetée.

b) Appui aux luttes de tous les peuples menées contre l'impérialisme et/ou pour leur autodétermination, indépendamment de leurs directions politiques.

c) Pour l'autonomie et la totale indépendance par rapport aux projets politiques du capitalisme.

d) Unité du monde du travail intellectuel et manuel, sans discriminations idéologiques d'aucun type, en dehors de l'identité "anticapitaliste, anti-impérialiste et pour le socialisme".

e) Lutte contre les bureaucraties politiques, et pour la démocratie directe et conseilliste.

f) Sauver la vie sur Terre, sauver l'Humanité.

(Janvier 2010)

* * *

a) O fim não justifica os médios, e os médios utilizados devem reflectir a essência do fim.

b) Apoio às lutas de todos os povos contra o imperialismo e/ou pela auto-determinação, independentemente das direcções políticas deles.

c) Pela autonomia e a independência respeito total para com os projectos políticos do capitalismo.

d) Unidade do mundo do trabalho intelectual e físico, sem discriminações ideológicas de nenhum tipo, fora da identidade “anti-capitalista, anti-imperialista e pelo socialismo”.

e) Luta contra as burocracias políticas, pela democracia directa e dos conselhos.

f) Salvar a vida na Terra, salvar a humanidade.

(Janeiro de 2010)