L’associazione Utopia rossa considera suo fondamento politico il principio secondo cui il fine non giustifica i mezzi, ma nei mezzi si deve riflettere l’essenza del fine. Non ha programmi politici, come del resto non ne aveva la Prima internazionale. Nonostante le più diverse provenienze ideologiche dei suoi sostenitori, essa ritiene che l’anticapitalismo dilagato dopo l’inizio dell’Antirivoluzione russa (dicembre 1917) sia stato motivato fondamentalmente da idee precapitalistiche, cioè retrograde, e non da progetti di civiltà in grado di superare il capitalismo sviluppando ulteriormente i suoi modelli di democrazia. Ciò spiega anche il prevalere, nella storia della cosiddetta «sinistra», di simpatie per i regimi dittatoriali di ogni specie e colore. Utopia rossa si batte contro l’ulteriore diffusione di ideologie precapitalistiche vecchie e nuove (in campo politico, culturale, ecologico, religioso ecc.), come parte della sua battaglia per il superamento del capitalismo, se si vuole salvare la vita sulla Terra con la sua umanità. In questo senso la sua utopia continua ad essere rossa.

The Red Utopia association considers its political foundation to be the principle that the end does not justify the means, but that the means must reflect the essence of the end. It has no political program, just as the First International did not. Despite the diverse ideological backgrounds of its supporters, it believes that the anti-capitalism that spread after the start of the Russian Anti-Revolution (December 1917) was fundamentally motivated by pre-capitalist – that is, retrograde – ideas, and not by civilizational projects capable of overcoming capitalism and of further developing its democratic models. This also explains the prevalence, throughout the history of the so-called «left», of sympathies for dictatorial regimes of all kinds and colors. Red Utopia fights against the further spread of old and new pre-capitalist ideologies (in the political, cultural, ecological, religious, and other fields) as part of its battle to overcome capitalism, if life on Earth, including its humanity, is to be saved. In this sense, its utopia remains red.

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domenica 18 gennaio 2026

SOGNO DI UNA MATTINA DI MEZZO INVERNO

di Roberto Sinigaglia


ITALIANO - ESPANOL


(ovvero: Se il Buon Senso fosse contagioso)

Flash d’Agenzia: Cronaca ironica di un Risveglio Improvviso



ULTIM’ORA L’Italia è in stato di fibrillazione totale. Mobilitazione generale permanente. Le immagini delle piazze iraniane invadono i monitor: la violenza della polizia, l’esercito nelle strade, ma soprattutto quelle corde che penzolano nelle piazze di Teheran. Lo sgomento è unanime, ma la reazione è fulminea. I giovani che con estremo tempismo avevano occupato per Gaza, ora, con lo stesso identico coraggio, si sono riversati nelle piazze per l'Iran. È un accorrere di masse da ogni dove.

NAPOLI: l’Università è una polveriera di libertà. Molte aule occupate. Il Rettore in persona si palesa tra i corridoi, non per intimare lo sgombero, ma per invitare i portavoce nel suo ufficio: l'obiettivo è redigere una dichiarazione di fuoco contro il regime degli Ayatollah.

MILANO non attende. Liceali e universitari fusi in un unico blocco. Il Rettore della Statale delibera all’unanimità la rescissione immediata di ogni accordo con gli atenei di Teheran: nessuna collaborazione con i censori del velo.

ROMA, Palazzo Montecitorio. Giuseppe Conte, a nome della sinistra tutta, lancia rampogne feroci contro il nostro Governo troppo timido nella condanna. Invoca l’intervento dei Marines contro la cricca assassina. Poi, sulla scia di Macron, il colpo di teatro: propone l'invio immediato di "volenterosi europei" sul fronte iraniano per abbattere la teocrazia.

CATANIA. Gli studenti, ancora caldi dalle manifestazioni proPal, urlano nelle piazze lo slogan "Dal fiume al mare". Alcuni docenti li redarguiscono dolcemente per l'inesattezza geografica, ma chiudono un occhio: l’ignoranza è ripagata da cotanta generosità d’animo.

BOLOGNA, L'ALMA MATER chiama. Il Rettore Magnifico ha appena conferito un’altissima onorificenza a António Guterres, Segretario Generale dell’ONU. Il motivo? La sua feroce, inequivocabile e fulminea condanna delle atroci esecuzioni ordinate da Rahbar-e Mo'azzam (Guida Suprema).

GENOVA. Non si poteva restare a guardare. Una Seconda Flottilla è già ai blocchi di partenza. I gruppi proPal hanno messo mano al portafoglio, pronti a finanziare la seconda impresa visto che Hamas, poverina, si era già dissanguata per la prima. Al comando? Il duo delle meraviglie: Gretina e Francesca Albanese. Qualche malalingua osserva che, sbarcando ad Antiochia, mancano ancora 2.000 chilometri di strade impervie, tra Gaziantep e Şanlıurfa, per arrivare a Teheran. Ma che importa? La solidarietà non conosce né la bussola né i chilometri. 

LE REAZIONI DEL PAESE. Dichiarazioni e Sussulti È qui che il risveglio delle coscienze si fa dottrina.

Il TRASFORMISMO raggiunge vette inesplorate: i noti opinionisti che fino a ieri spiegavano le "ragioni storiche" di Hamas, oggi si presentano in studio col turbante al contrario, sostenendo di aver sempre saputo che il cuore della democrazia batteva a Isfahan.

Anche l'INTELLETTUALE IMPEGNATO non manca all'appello. Un noto fumettista di periferia ha già annunciato un reportage di 600 tavole per spiegare che l'egemonia degli Ayatollah è colpa del neoliberismo e della mancanza di piste ciclabili a Rebibbia, ma farà un'eccezione per le ragazze di Shiraz perché il font dei cartelli è graficamente irresistibile.

Il SINDACALISMO ESTREMO batte un colpo: a Roma si proclama lo sciopero generale contro il caro-carburante... in Iran. Maurizio Landini chiede il blocco delle raffinerie di Abadan e invita i metalmeccanici di Mirafiori a produrre telai per tappeti eco-sostenibili. La sua voce, un tempo smarrita nei labirinti dei "distinguo" su Hamas, è tornata tonante e cristallina, ora che il bersaglio è politicamente più comodo.

Infine, l'ECOLOGISMO SELETTIVO: Ultima Generazione annuncia che andrà a imbrattare di vernice verde bio le facciate del Ministero della Guida Spirituale a Teheran, certa che la polizia morale iraniana apprezzerà il valore artistico della performance.

Il MONDO STA CAMBIANDO, finalmente la coerenza trionfa, la storia ha preso la rincorsa... Poi, d’improvviso, uno squillo sgraziato. La sveglia delle 07:30. Apro gli occhi, la stanza è in penombra e la realtà bussa alla porta sotto forma di guaito. Mi alzo, cerco il guinzaglio e porto la mia cagnetta a fare la pipì mattutina. È stato solo un bellissimo, ironico, impossibile sogno. 


ESPANOL


SUEÑO DE UNA MAÑANA DE MEDIO INVIERNO

por Roberto Sinigaglia


(o: Si el sentido común fuera contagioso)

Agencia Flash: Crónica irónica de un despertar repentino


ÚLTIMA HORA. Italia se encuentra en un estado de agitación total. Movilización general permanente. Imágenes de plazas iraníes inundan las pantallas: violencia policial, el ejército en las calles, pero sobre todo esas cuerdas colgando en las plazas de Teherán. La consternación es unánime, pero la reacción es fulminante. Los jóvenes que, con extrema precisión, ocuparon por Gaza, ahora, con la misma valentía, han inundado las plazas por Irán. Es una multitud de todas partes.

NÁPOLES. La Universidad es un polvorín de libertad. Muchas aulas están ocupadas. El propio rector aparece en los pasillos, no para ordenar la evacuación, sino para invitar a portavoces a su despacho: el objetivo es redactar una declaración vehemente contra el régimen del ayatolá.

MILÁN no espera. Estudiantes de secundaria y universitarios se fusionan en un solo bloque. El rector de la Universidad de Milán resuelve por unanimidad la rescisión inmediata de todos los acuerdos con las universidades de Teherán: ninguna colaboración con los censores del velo.

ROMA, Palacio Montecitorio. Giuseppe Conte, en nombre de toda la izquierda, lanza duras críticas contra nuestro gobierno, demasiado tímido en su condena. Pide la intervención de los marines contra la camarilla asesina. Luego, siguiendo el ejemplo de Macron, da el golpe de efecto dramático: propone el envío inmediato de "europeos voluntarios" al frente iraní para derrocar la teocracia.

CATANIA. Estudiantes, aún acalorados por las manifestaciones pro-PAL, corean el lema "Del río al mar" en las plazas. Algunos profesores los amonestan amablemente por la inexactitud geográfica, pero hacen la vista gorda: la ignorancia se ve recompensada por tanta generosidad de espíritu.

BOLONIA, EL ALMA MATER llama. El Rector Magnífico acaba de otorgar un alto honor a António Guterres, Secretario General de la ONU. ¿El motivo? Su condena feroz, inequívoca y rápida de las atroces ejecuciones ordenadas por Rahbar-e Mo'azzam (Líder Supremo).

GÉNOVA. No podían quedarse de brazos cruzados. Una Segunda flotilla ya está en la plataforma de salida. Los grupos pro-PAL han metido la mano en el bolsillo, listos para financiar la segunda operación, ya que Hamás, pobrecito, ya se había desangrado para la primera. ¿Al mando? El maravilloso dúo: Gretina y Francesca Albanese. Algunos rumores comentan que, tras desembarcar en Antioquía, aún quedan 2.000 kilómetros de carreteras accidentadas por recorrer, entre Gaziantep y Sanliurfa, para llegar a Teherán. ¿Pero qué importa? La solidaridad no entiende de brújula ni de kilómetros.

REACCIONES DEL PAÍS. Declaraciones y repugnancia. Aquí es donde el despertar de las conciencias se convierte en doctrina.

El transformismo alcanza cotas inexploradas: los conocidos comentaristas que hasta ayer explicaban las "razones históricas" de Hamás, hoy aparecen en el estudio con los turbantes al revés, afirmando que siempre supieron que el corazón de la democracia latía en Isfahán.

Ni siquiera el intelectual comprometido falta en la lista. Un conocido caricaturista suburbano ya ha anunciado un reportaje de 600 páginas que explica que la hegemonía de los ayatolás se debe al neoliberalismo y a la falta de carriles bici en la prisión de Rebibbia, pero hará una excepción con las chicas de Shiraz porque la tipografía de los carteles es gráficamente irresistible.

El SINDICALISMO EXTREMO entra en huelga: en Roma, se convoca una huelga general contra los altos precios del combustible... en Irán. Maurizio Landini pide el bloqueo de las refinerías de Abadán e invita a los metalúrgicos de Mirafiori a producir telares para alfombras ecosostenibles. Su voz, antes perdida en el laberinto de "distinciones" respecto a Hamás, ha regresado estruendosa y cristalina, ahora que el objetivo es políticamente más conveniente.

Finalmente, ECOLOGISMO SELECTIVO: Ultima Generazione anuncia que pintará las fachadas del Ministerio de Guía Espiritual en Teherán con pintura verde orgánica, confiando en que la policía moral iraní apreciará el valor artístico de la actuación.


EL MUNDO ESTÁ CAMBIANDO, la coherencia finalmente triunfa, la historia ha dado un paso al frente... Entonces, de repente, un timbre incómodo. El despertador de las 7:30 a. m. Abro los ojos, la habitación está tenuemente iluminada y la realidad llama a la puerta en forma de un gemido. Me levanto, busco la correa y saco a mi perra a hacer sus necesidades matutinas. Fue simplemente un sueño hermoso, irónico e imposible.



Nella diffusione e/o ripubblicazione di questo articolo si prega di citare la fonte: www.utopiarossa.blogspot.com

RED UTOPIA ROJA – Principles / Principios / Princìpi / Principes / Princípios

a) The end does not justify the means, but the means which we use must reflect the essence of the end.

b) Support for the struggle of all peoples against imperialism and/or for their self determination, independently of their political leaderships.

c) For the autonomy and total independence from the political projects of capitalism.

d) The unity of the workers of the world - intellectual and physical workers, without ideological discrimination of any kind (apart from the basics of anti-capitalism, anti-imperialism and of socialism).

e) Fight against political bureaucracies, for direct and councils democracy.

f) Save all life on the Planet, save humanity.

g) For a Red Utopist, cultural work and artistic creation in particular, represent the noblest revolutionary attempt to fight against fear and death. Each creation is an act of love for life, and at the same time a proposal for humanization.

* * *

a) El fin no justifica los medios, y en los medios que empleamos debe estar reflejada la esencia del fin.

b) Apoyo a las luchas de todos los pueblos contra el imperialismo y/o por su autodeterminación, independientemente de sus direcciones políticas.

c) Por la autonomía y la independencia total respecto a los proyectos políticos del capitalismo.

d) Unidad del mundo del trabajo intelectual y físico, sin discriminaciones ideológicas de ningún tipo, fuera de la identidad “anticapitalista, antiimperialista y por el socialismo”.

e) Lucha contra las burocracias políticas, por la democracia directa y consejista.

f) Salvar la vida sobre la Tierra, salvar a la humanidad.

g) Para un Utopista Rojo el trabajo cultural y la creación artística en particular son el más noble intento revolucionario de lucha contra los miedos y la muerte. Toda creación es un acto de amor a la vida, por lo mismo es una propuesta de humanización.

* * *

a) Il fine non giustifica i mezzi, ma nei mezzi che impieghiamo dev’essere riflessa l’essenza del fine.

b) Sostegno alle lotte di tutti i popoli contro l’imperialismo e/o per la loro autodeterminazione, indipendentemente dalle loro direzioni politiche.

c) Per l’autonomia e l’indipendenza totale dai progetti politici del capitalismo.

d) Unità del mondo del lavoro mentale e materiale, senza discriminazioni ideologiche di alcun tipo (a parte le «basi anticapitaliste, antimperialiste e per il socialismo».

e) Lotta contro le burocrazie politiche, per la democrazia diretta e consigliare.

f) Salvare la vita sulla Terra, salvare l’umanità.

g) Per un Utopista Rosso il lavoro culturale e la creazione artistica in particolare rappresentano il più nobile tentativo rivoluzionario per lottare contro le paure e la morte. Ogni creazione è un atto d’amore per la vita, e allo stesso tempo una proposta di umanizzazione.

* * *

a) La fin ne justifie pas les moyens, et dans les moyens que nous utilisons doit apparaître l'essence de la fin projetée.

b) Appui aux luttes de tous les peuples menées contre l'impérialisme et/ou pour leur autodétermination, indépendamment de leurs directions politiques.

c) Pour l'autonomie et la totale indépendance par rapport aux projets politiques du capitalisme.

d) Unité du monde du travail intellectuel et manuel, sans discriminations idéologiques d'aucun type, en dehors de l'identité "anticapitaliste, anti-impérialiste et pour le socialisme".

e) Lutte contre les bureaucraties politiques, et pour la démocratie directe et conseilliste.

f) Sauver la vie sur Terre, sauver l'Humanité.

g) Pour un Utopiste Rouge, le travail culturel, et plus particulièrement la création artistique, représentent la plus noble tentative révolutionnaire pour lutter contre la peur et contre la mort. Toute création est un acte d'amour pour la vie, et en même temps une proposition d'humanisation.

* * *

a) O fim não justifica os médios, e os médios utilizados devem reflectir a essência do fim.

b) Apoio às lutas de todos os povos contra o imperialismo e/ou pela auto-determinação, independentemente das direcções políticas deles.

c) Pela autonomia e a independência respeito total para com os projectos políticos do capitalismo.

d) Unidade do mundo do trabalho intelectual e físico, sem discriminações ideológicas de nenhum tipo, fora da identidade “anti-capitalista, anti-imperialista e pelo socialismo”.

e) Luta contra as burocracias políticas, pela democracia directa e dos conselhos.

f) Salvar a vida na Terra, salvar a humanidade.

g) Para um Utopista Vermelho o trabalho cultural e a criação artística em particular representam os mais nobres tentativos revolucionários por lutar contra os medos e a morte. Cada criação é um ato de amor para com a vida e, no mesmo tempo, uma proposta de humanização.