L’associazione Utopia rossa considera suo fondamento politico il principio secondo cui il fine non giustifica i mezzi, ma nei mezzi si deve riflettere l’essenza del fine. Non ha programmi politici, come del resto non ne aveva la Prima internazionale. Nonostante le più diverse provenienze ideologiche dei suoi sostenitori, essa ritiene che l’anticapitalismo dilagato dopo l’inizio dell’Antirivoluzione russa (dicembre 1917) sia stato motivato fondamentalmente da idee precapitalistiche, cioè retrograde, e non da progetti di civiltà in grado di superare il capitalismo sviluppando ulteriormente i suoi modelli di democrazia. Ciò spiega anche il prevalere, nella storia della cosiddetta «sinistra», di simpatie per i regimi dittatoriali di ogni specie e colore. Utopia rossa si batte contro l’ulteriore diffusione di ideologie precapitalistiche vecchie e nuove (in campo politico, culturale, ecologico, religioso ecc.), come parte della sua battaglia per il superamento del capitalismo, se si vuole salvare la vita sulla Terra con la sua umanità. In questo senso la sua utopia continua ad essere rossa.

The Red Utopia association considers its political foundation to be the principle that the end does not justify the means, but that the means must reflect the essence of the end. It has no political program, just as the First International did not. Despite the diverse ideological backgrounds of its supporters, it believes that the anti-capitalism that spread after the start of the Russian Anti-Revolution (December 1917) was fundamentally motivated by pre-capitalist – that is, retrograde – ideas, and not by civilizational projects capable of overcoming capitalism and of further developing its democratic models. This also explains the prevalence, throughout the history of the so-called «left», of sympathies for dictatorial regimes of all kinds and colors. Red Utopia fights against the further spread of old and new pre-capitalist ideologies (in the political, cultural, ecological, religious, and other fields) as part of its battle to overcome capitalism, if life on Earth, including its humanity, is to be saved. In this sense, its utopia remains red.

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venerdì 23 gennaio 2026

L’ACCORDO DI PARTENARIATO UE-MERCOSUR (Parte I)

di Andrea Vento


Dopo un’interminabile fase negoziale protrattasi per un venticinquennio, l’Accordo di Partenariato Ue-Mercosur (UE-Mercosur Partnership Agreement), a seguito dell’approvazione a maggioranza qualificata da parte del Consiglio europeo di venerdì 9 gennaio, ha intrapreso il rettilineo finale. Dopo l’ultimo rinvio di un mese della votazione del Consiglio, infatti, il via libera alla prosecuzione dell’iter è arrivato dopo il cambio di posizione dell’Italia indotto dalla dichiarazione della Commissione di anticipare il finanziamento di 45 miliardi di euro dei fondi della Pac, la Politica agricola comunitaria e all’abbassamento della soglia per l’entrata in vigore delle clausole di salvaguardia su alcuni prodotti agricoli sensibili dall’8% al 5%. Non fondi aggiuntivi ma solamente messi a disposizione degli agricoltori, principali oppositori dell’accordo, prima dei termini previsti. Tanto è bastato al governo Meloni per convertire il diniego in voto favorevole nell’arco di un mese, mentre hanno mantenuto la loro opposizione Francia, Irlanda, Austria, Ungheria e Polonia, e la sua astensione il Belgio. 

La firma ufficiale dell’Accordo è arrivata sabato 17 ad Asuncion in Paraguay alla presenza dei presidenti della Commissione, Ursula von der Leyen, e del Consiglio dell’Unione europea, Mario Costa e dei capi di stato di Argentina, Xavier Milei, del Paraguay, Santiago Peña e dell’Uruguay, Yamandù Orsi, tutti esponenti di destra, mentre non ha partecipato Luis Inacio “Lula” da Silvia, uno dei principali sostenitori dell’Accordo. 

Meno scontata, tuttavia, potrebbe rivelarsi la successiva ratifica da parte del parlamento europeo, prevista nei prossimi mesi, viste le dichiarazioni avverse del presidente francese Macron che sembra essersi posto alla guida il drappello dei paesi oppositori. Sull’Accordo, oltre alla mobilitazione dei trattori che annunciano battaglia, incombe anche il voto del Parlamento europeo previsto per mercoledì 21 sull’ammissibilità del ricorso alla Corte di Giustizia europea contro l’Accordo che in caso di ammissione ne allungherà sensibilmente i tempi. 

Ad ogni buon conto l’iter prevede che una volta ottenuta l’approvazione del Parlamento europeo, l’accordo potrà entrare in vigore in forma provvisoria, il cosiddetto interim Trade Agreement, previa approvazione della Commissione e del Consiglio a maggioranza qualificata. La piena ratifica e la successiva entrata in vigore definitiva dell’UE-Mercosur Partnership Agreement avverrà tuttavia solo dopo il via libera da parte dei parlamenti nazionali degli stati membri.

Il Mercosur

Il Mercosur, Mercato Comune del Sud o del Cono Sud, è una organizzazione economica sudamericana, nello specifico un’Area di Libero Scambio istituita nel 1991 col Trattato di Asuncion ed entrata in vigore nel 1995, composta da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, con il Venezuela che dopo aver acquisito lo status di paese membro nel 2012 è stato successivamente sospeso nel 2017. La Bolivia ha sottoscritto nel 2012 un protocollo di adesione che è sempre in corso di approvazione da parte dei parlamenti degli stati membri.

Secondo il Consiglio Europeo “nel loro complesso le 4 economie, con un Pil di 2.700 miliardi di euro, costituiscono la sesta economia più grande del mondo, al di fuori dell’Ue” con una popolazione, secondo il sito del Mercosur, di 295 milioni di persone. 

Nettamente preminente è il ruolo del Brasile che annovera circa 220 milioni di abitanti e una economia che, secondo Ocse, rappresenta 1/3 del totale dei 33 stati dell’America Latina e Caraibica e si attesta in undicesima posizione a livello mondiale con un Pil stimato per il 2025 di 2.260 miliardi di $ e di quello pro capite di 10.578 $, secondo i dati del Fmi.

L’interscambio Ue-Mercosur

Dall’inizio del millennio la Cina ha incrementato esponenzialmente la penetrazione economica e le relazioni commerciali con l’America Latina, nel suo complesso, superando l’Unione Europea. Nello specifico delle relazioni col Mercosur, secondo i dati della Commissione, nel 2000 l’Ue copriva una quota di import del Mercosur di circa 6 volte superiore di quella della Cina, nel 2024 la quota di Pechino superava del 40% quella dell’Ue. Grazie anche all’accelerazione dell’ultimo decennio allorché, a fronte di un aumento del valore dell’interscambio dell’Ue al solo 4%, la Cina ha registrato un’impennata del 60%, anche grazie alle relazioni consolidatesi tramite la comune adesione al blocco dei Brics in qualità di soci fondatori che l’ha portata nel 2023 a coprire una quota del 26,7% del commercio totale del 26,7% (tab. 1).

Tabella 1: quote del commercio di beni e servizi del Mercosur dei primi 3 partner, anno 2023. Fonte


Partner

Quota di commercio del Mercosur

Cina

26,7%

Unione europea

16,8%

Stati Uniti

13,9%


Analizzando l’interscambio di beni fra Ue e Mercosur del 2024 rileviamo come l’entità dei flussi risulti alquanto equilibrata con un valore dell’import europeo di 56 miliardi di euro a fronte di un export di 55,2 miliardi, mentre per quanto riguarda i servizi forniti risulta netta la preminenza Ue con 29,2 miliardi di euro, contro i soli 13,4 miliardi del blocco sudamericano (grafico 1). 

Nel complesso nel 2024 il controvalore dell’interscambio totale di beni e servizi fra le due aree geoeconomiche si è attestato a 153,8 miliardi di euro.

Grafico 1: il valore dell’interscambio di beni e servizi fra Ue e Mercosur nel 2024 in miliardi di euro.


I prodotti esportati dall’Ue verso il blocco sudamericano, secondo i dati forniti dal Consiglio europeo,  sono per il 94% manufatturieri in primis macchinari e apparecchi industriali, prodotti chimici e farmaceutici e mezzi di trasporto, mentre dal Mercosur importiamo soprattutto prodotti agricoli (soia, caffè ecc.) e legname, prodotti minerari e petrolio, carta e pasta di cellulosa.

Secondo i fati del Consiglio, l’Ue, rappresenta “il più grande investitore nei paesi del Mercosur, con uno stock di investimenti (Ide) di circa 390 miliardi di euro nel 2023”.

L’Accordo non riguarda solo gli scambi commerciali

Una volta entrato in vigore, l’Accordo porterà nell’arco di un quindicennio a una riduzione dei dazi doganali sul 91% delle merci esportate dall’Ue verso l’area sudamericana, mentre Bruxelles azzererà le tariffe sul 92% dei prodotti provenienti da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.

Fino ad oggi i prodotti industriali europei sono stati gravati da dazi doganali alquanto significativi, visto il 35% sui ricambi auto, il 20% sui macchinari, il 18% sui prodotti chimici e il 14% su quelli farmaceutici, pertanto il loro graduale abbattimento agevolerà le esportazioni europee di una ampia gamma di prodotti fra cui mezzi di trasporto, macchinari industriali e farmaci, solo per citarne alcuni. Una volta eliminate le tariffe previste dall’Accordo, le previsioni del Consiglio europeo indicano un risparmio per i dazi doganali di oltre 4 miliardo di euro all’anno per le imprese che esportano nel Mercosur.

Infine, per quanto riguarda le imprese del blocco sudamericano l’Accordo favorirà soprattutto l’export di carne bovina, pollame e soia. 

Secondo il Consiglio europeo “L’accordo comprende inoltre disposizioni per agevolare gli investimenti (Ide) ed eliminare gli ostacoli agli scambi transfrontalieri di servizi, in particolare quelli digitali e finanziari”. 

Inoltre un aspetto significativo e alquanto sottaciuto riguarda “Le disposizioni in materia di appalti pubblici che consentiranno alle imprese dell’Ue di accedere alle procedure di appalto pubblico nei paesi del Mercosur” alle stesse condizioni di quelle locali. 

L’accordo di Partenariato Ue-Mercosur una volta a regime istituirà un mercato integrato di oltre 750 milioni di consumatori le cui economie rappresentano complessivamente il 20% del Pil mondiale e il 25% degli scambi mondiali.

Nella seconda parte del lavoro ci occuperemo degli effetti sugli strategici settori dell’agricoltura e delle materie prime minerarie e degli impatti che l’accordo produrrà su prodotti e comparti sensibili. 


Andrea Vento

19 gennaio 2026

Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati


Link utili:

https://policy.trade.ec.europa.eu/eu-trade-relationships-country-and-region/countries-and-regions/mercosur/eu-mercosur-agreement_en

1) Elenco prodotti agricoli sensibili: https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-13733-2025-ADD-1/it/pdf

2) Il regolamento stabilisce in che modo l’Ue può sospendere temporaneamente le preferenze tariffarie sulle importazioni agricole dal Mercosur qualora danneggino i produttori Ue: https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2025/11/19/eu-mercosur-council-backs-regulation-implementing-the-safeguards-for-agricultural-products/

https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-13733-2025-INIT/it/pdf

https://www.mercosur.int/en/

https://www.worldometers.info/it/pil/brasile-pil

https://sbilanciamoci.info/i-gravi-impatti-dellaccordo-ue-mercosur/

https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/eu-mercosur-trade/

https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/01/09/eu-mercosur-council-greenlights-signature-of-the-comprehensive-partnership-and-trade-agreement/


Nella diffusione e/o ripubblicazione di questo articolo si prega di citare la fonte: www.utopiarossa.blogspot.com

RED UTOPIA ROJA – Principles / Principios / Princìpi / Principes / Princípios

a) The end does not justify the means, but the means which we use must reflect the essence of the end.

b) Support for the struggle of all peoples against imperialism and/or for their self determination, independently of their political leaderships.

c) For the autonomy and total independence from the political projects of capitalism.

d) The unity of the workers of the world - intellectual and physical workers, without ideological discrimination of any kind (apart from the basics of anti-capitalism, anti-imperialism and of socialism).

e) Fight against political bureaucracies, for direct and councils democracy.

f) Save all life on the Planet, save humanity.

g) For a Red Utopist, cultural work and artistic creation in particular, represent the noblest revolutionary attempt to fight against fear and death. Each creation is an act of love for life, and at the same time a proposal for humanization.

* * *

a) El fin no justifica los medios, y en los medios que empleamos debe estar reflejada la esencia del fin.

b) Apoyo a las luchas de todos los pueblos contra el imperialismo y/o por su autodeterminación, independientemente de sus direcciones políticas.

c) Por la autonomía y la independencia total respecto a los proyectos políticos del capitalismo.

d) Unidad del mundo del trabajo intelectual y físico, sin discriminaciones ideológicas de ningún tipo, fuera de la identidad “anticapitalista, antiimperialista y por el socialismo”.

e) Lucha contra las burocracias políticas, por la democracia directa y consejista.

f) Salvar la vida sobre la Tierra, salvar a la humanidad.

g) Para un Utopista Rojo el trabajo cultural y la creación artística en particular son el más noble intento revolucionario de lucha contra los miedos y la muerte. Toda creación es un acto de amor a la vida, por lo mismo es una propuesta de humanización.

* * *

a) Il fine non giustifica i mezzi, ma nei mezzi che impieghiamo dev’essere riflessa l’essenza del fine.

b) Sostegno alle lotte di tutti i popoli contro l’imperialismo e/o per la loro autodeterminazione, indipendentemente dalle loro direzioni politiche.

c) Per l’autonomia e l’indipendenza totale dai progetti politici del capitalismo.

d) Unità del mondo del lavoro mentale e materiale, senza discriminazioni ideologiche di alcun tipo (a parte le «basi anticapitaliste, antimperialiste e per il socialismo».

e) Lotta contro le burocrazie politiche, per la democrazia diretta e consigliare.

f) Salvare la vita sulla Terra, salvare l’umanità.

g) Per un Utopista Rosso il lavoro culturale e la creazione artistica in particolare rappresentano il più nobile tentativo rivoluzionario per lottare contro le paure e la morte. Ogni creazione è un atto d’amore per la vita, e allo stesso tempo una proposta di umanizzazione.

* * *

a) La fin ne justifie pas les moyens, et dans les moyens que nous utilisons doit apparaître l'essence de la fin projetée.

b) Appui aux luttes de tous les peuples menées contre l'impérialisme et/ou pour leur autodétermination, indépendamment de leurs directions politiques.

c) Pour l'autonomie et la totale indépendance par rapport aux projets politiques du capitalisme.

d) Unité du monde du travail intellectuel et manuel, sans discriminations idéologiques d'aucun type, en dehors de l'identité "anticapitaliste, anti-impérialiste et pour le socialisme".

e) Lutte contre les bureaucraties politiques, et pour la démocratie directe et conseilliste.

f) Sauver la vie sur Terre, sauver l'Humanité.

g) Pour un Utopiste Rouge, le travail culturel, et plus particulièrement la création artistique, représentent la plus noble tentative révolutionnaire pour lutter contre la peur et contre la mort. Toute création est un acte d'amour pour la vie, et en même temps une proposition d'humanisation.

* * *

a) O fim não justifica os médios, e os médios utilizados devem reflectir a essência do fim.

b) Apoio às lutas de todos os povos contra o imperialismo e/ou pela auto-determinação, independentemente das direcções políticas deles.

c) Pela autonomia e a independência respeito total para com os projectos políticos do capitalismo.

d) Unidade do mundo do trabalho intelectual e físico, sem discriminações ideológicas de nenhum tipo, fora da identidade “anti-capitalista, anti-imperialista e pelo socialismo”.

e) Luta contra as burocracias políticas, pela democracia directa e dos conselhos.

f) Salvar a vida na Terra, salvar a humanidade.

g) Para um Utopista Vermelho o trabalho cultural e a criação artística em particular representam os mais nobres tentativos revolucionários por lutar contra os medos e a morte. Cada criação é um ato de amor para com a vida e, no mesmo tempo, uma proposta de humanização.