L’associazione Utopia Rossa lavora e lotta per l’unità dei movimenti rivoluzionari di tutto il mondo in una nuova internazionale: la Quinta. Al suo interno convivono felicemente – con un progetto internazionalista e princìpi di etica politica – persone di provenienza marxista e libertaria, anarcocomunista, situazionista, femminista, trotskista, guevarista, leninista, credente e atea, oltre a liberi pensatori. Non succedeva dai tempi della Prima internazionale.

PER SAPERNE DI PIÙ CI SONO UNA COLLANA DI LIBRI E UN BLOG IN VARIE LINGUE…

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martedì 11 dicembre 2018

Agorà degli abitanti della Terra

13-16 dicembre: Agorà degli abitanti della terra a Sezano (Verona)


Cari Amici, 

dopo lunghi sforzi, e soprattutto con una mancanza totale di fondi, con solo volontari lanciamo il primo Agorà degli abitanti della terra. Nel frattempo, 13 gruppi di lavoro, in diverse parti del mondo, contribuiscono con loro riflessioni.
Saranno delle giornate di utopia pura, con dibattito ed idee che vanno nella direzione opposta del trend attuale. Ma il fatto che una iniziativa così controcorrente sia riuscita, legittima il pensiero di chi crede che stiamo aprendo un processo.
Ti invito a venire ad ossigenarti, e recuperare il diritto a sognare un mondo diverso e migliore. Se accetti di venire, ti segnalo che la pensione completa è di 65 euro al giorno, con alloggio in alberghi di quattro stelle (i cui proprietari hanno voluto sognare anche loro).
Fammi sapere quanto prima la tua decisione! Una navetta collegherà costantemente il Monastero dei beni Comuni, che è a pochi chilometri da Verona, con la città…
Un abbraccio, Roberto Savio

 
CONFERENZA STAMPA 
A Verona la prima Agorà degli abitanti della Terra.
Duecento persone da tutto il mondo per fondare l'umanità
Tanti personaggi di richiamo che verranno a parlare come l'attore Moni Ovadia, il vescovo della Patagonia Luis Infanti de la Mora, il teologo della liberazione brasiliana Marcelo Barros e molti attivisti e docenti universitari. 
Anche Michkail Gorbaciov ha inviato un messaggio
 
incontro con i giornalisti
Martedì 11 dicembre
ore 11
presso la sede dei Comboniani in vicolo Pozzo 1 a Verona 


Mancano pochi giorni alla prima Agorà degli abitanti della Terra, che si svolgerà al Monastero del Bene comune di Sezano (Vr) dal 13 al 16 dicembre. E per illustrare ai giornalisti l'importanza dell'evento, gli organizzatori terranno una conferenza stampa nella sede dei comboniani a Verona in vicolo Pozzo 1. Sarà presente il propugnatore della campagna "L'audacia nel nome ddell'umanità" e l'anima dell'evento veronese: l'economista italo-belga Riccardo Petrella


VERONA - Oramai ci siamo. Tutto è pronto al Monastero del bene comune di Sezano (Vr) per ospitare la prima Agorà degli abitanti della Terra. Un summit internazionale con un programma denso di tre giornate che vedrà la partecipazione di circa 200 persone da varie parti del mondo, impegnate da un anno, a vario titolo nella campagna "L’Audacia nel nome dell’Umanità”, lanciata dall’economista italo-belga Riccardo Petrella. 
Saranno presenti al Forum di Sezano anche volti noti dell’impegno sociale e culturale, come l’attore Moni Ovadia, il vescovo della Patagonia cilenaLuis Infanti de la Mora, il teologo della liberazione latino-americana Marcelo Barros,il filosofo Roberto Mancini, la coordinatrice del Global Justice Network Francine Mestrum,nonché testimoni del Sud, come la mediatrice camerunense Marguerite Lottin, la vincitrice del premio Donna dell’anno 2018 Isoke Aikpitanyi, che si è liberata dal racket della prostituzione nigeriana. In un messaggio fatto arrivare agli organizzatori, il leader della perestojka Mickhail Gorbaciovrichiama l'urgente bisogno di iniziative come questa "per impedire lo scivolamento del mondo verso una catastrofe ed elaborare un programma di azioni a livello planetario per trovare vie d’uscita dal pericoloso stallo attuale”. 

L’evento “Agorà degli abitanti della Terra” è in realtà solo il primo passo di una iniziativa più ampia che ha come obiettivo il riconoscimento dell’Umanità come attore principale nella regolazione politica, sociale ed economica a livello globale. La sfida ambiziosa di stilare la Carta dell’Umanità, si pone come reazione costruttiva alle attuali spinte disgregatrici e divisive, che stanno rapidamente allontanando le persone dal riconoscersi parte della stessa “comunità umana” e dello stesso pianeta. Spinte che hanno portato nel tempo alla mercificazione di ogni forma di vita, alla privatizzazione dei beni comuni, alla monetizzazione della natura e ad un sistema finanziario predatorio, per citarne alcune.
Ecco allora che si è creato un nuovo spazio di dialogo e confronto, dove i gruppi promotori provenienti da Italia, Belgio, Francia, Germania, Portogallo, Spagna, Tunisia, Canada, Cile, Brasile e Argentina, presenteranno i loro lavori e si confronteranno su nuove proposte, in sessioni plenarie e parallele, presso il Monastero del Bene Comune di Sezano, sulle colline veronesi. 

L'altro ambito di lavoro di questi giorni veronesi sarà l'istituzione (per il momento simbolica) di una “Carta d'identità mondiale degli abitanti della terra”. I Comuni potranno riconoscere che tutti gli esseri umani, radicati nei loro innumerevoli luoghi di vita  sono abitanti di una stessa "comunità di vita” prima di essere cittadini di singoli stati. Finora i Comuni che hanno formalmente aderito sono: San Lorenzo (Argentina), Fumane e Canegrate (Italia), La Marsa (Tunisia), Palau Saverdera (Catalonia) oltre alla rete dei Comuni solidali (Recosol) e l'associazione nazionale dei Comuni virtuosi. 

Ufficio stampa 
Monastero del Bene Comune - Sezano (VR) 

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Programma(provvisorio)
giovedì 13 dicembreore11.00–17.00 Arrivodeipartecipantieregistrazione
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ore 18.00 - 21.30
APERTURA DEI LAVORI
Proiezione di un video documentario su “La rivolta degli Abitanti della Terra"
Saluti di benvenuto. Riccardo Petrella e Silvano Nicoletto Testimonianze. Isoke Aikpitanyi (Nigeria)
“Mamme no pfas” (Italia)
MOMENTO DI FESTA
con Maria Palatine (D) e Bernard Tirtiaux (B) Cena
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venerdì 14 dicembre
SESSIONE OBIETTIVO 1 “CARTA DELL’UMANITÀ: VERSO UN PATTO

DELL’UMANITÀ
ore 9.00 – 13.00 Sessione plenariaPresentazione dei risultati (analisi e proposte) dei Gruppi di lavoro. Presiede Roberto Savio (I – Arg)
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G1 Quelle Humanité? (Bruxelles) Alain Adriaens (B)
9.15-9.30
G2 Visions de l’Humanité (Montréal) Carminda Mac Lorin (Colombia)
9.30-9.45
G3 I cammini dell’Umanità (Sezano) Paola Libanti (I)
9.45-10.00
G4 Clamores del Sur (Aysén) Luis Infanti de la Mora (Cile)
10.00-10.15
G5 Social Protection, health care and system change (Global Justice Network) Francine Mestrum (Int)
10.15-10.30
G6 Stop to arms trade (Berlin) Stephan Möhrle(D)
10.30-10.45
Pausa
10.45-11.15
G7 Les biens communs publics mondiaux (Paris) Cristina Bertelli (I, F)
11.15-11.30
G8 Agua bien commun mundial (Rosario) Anibal Faccendini (Arg)
11.30-11.45
G9 Désarmement financier (Lisbon) Joao Caraça (P)
11.45-12.00
G10 Democracy without borders (Berlin) Michele Fiorillo (Int)
12.00-12.15
G11 La Terre Mère (Auvergne) Jean Pierre Wauquier (F)
12.15-12.30
G12 Cooperazione tra ONG e Umanità (Roma) Guido Barbera (I)
12.30-12.45
G13 Ineguaglianze ed esclusione sociale (Belo Horizonte - Betim) Luiz Rena e Jonathan Félix (Br)
12.45-13.00
ore 14.30 – 15.00 Sessioni plenariaIntroduzioni ai lavori in tre sessioni parallele. Presentazione delle tre problematiche
specifiche a ciascuna delle sessioni parallele (configurazione provvisoria).
ore 15.30 – 19.00 Sessioni parallele.
Sessione parallela 1
La maniera di vedere l’Umanità
animatriceFabienne Minsart (B)
rapporteur
p. Emmanuel Amadou
(Camerun)
testimonianze 
(15.45-16.45)Paolo Vanzini (I) Baldassare Ba (Senegal)Fabrice Delvaux (B)+ asiatico
DIBATTITO 16.45-18.45
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Sessione parallela 2
I grandi orizzonti verso i quali andare o lavorare” (principi guida: uguaglianza e giustizia)
animatoreLabajos Nicolás (Cile)
rapporteurMarc Olivier Leclercq (B)
testimonianze (15.45-16.45)
Communauté de la Poudrière (B)Margherite Lottin(Camerun)
+ brasiliano
DIBATTITO 16.45-18.45
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Sessione parallela 3
Liberare il divenire dell’Umanità” (principi guida: fraternità e responsabilità)
animatoreClephas Dioma (Burkina Faso)
rapporteur
Foti Alfio (I)
testimonianze (15.45-16.45)
Ina Darmstaedter (D) Pierre Kabeza (Congo) India JaiJagat 2020
DIBATTITO 16.45-18.45
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Sera
ore 19.00-20.00 
Cena
SPAZI E LUOGHI DELLA MUSICA, PROIEZIONI, EXPO
ore 20.15-21.30
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ore 9.00 – 13.00
ore 9.00 - 9.45 ore 9.45-12.15 ore 12.15-12.40 ore 12.40-13.00
sabato 15 dicembre
Sessione plenaria. Chiusura dei lavori sull’Obiettivo 1Presiede Roberto Mancini (I)
Presentazione dei risultati delle tre sessioni parallele Dibattito e proposte

Messaggio di Moni Ovadia attore, cantante, musicista e scrittore Conclusioni da parte del presidente della sessione
SESSIONE OBIETTIVO 2
CARTA D’IDENTITA’ MONDIALE – ABITANTE DELLA TERRA
ore 14.30-16.00
ore 16.00-18.00
ore 18.00-18.30 ore 19.00-20.00
Perchè la CIM Abitante della Terra – presiede Domenico RizzutiInterventi dei Rappresentanti di Comuni:
San Lorenzo (Arg), Canegrate (I), Fumane (I), Palau Saverdera (Catalogna/E), La Marsa (Tunisia), Riace (I), RECOSOL (Rete Comuni Solidali – Italia)

Proposta della CIM Abitante della Terra. Presentazione e dibattito
Approvazione della CIM
Cena
ore 20.30-21.30
“APPELLO DEL 15 DICEMBRE 2018Interventi di:
Luis Infanti De La Mora (CIle), Jean Pierre Wauquier (F), Massimo Gatti (I), Roberto Louvin (I), Anibal Faccendini (Arg), Siddharta(India), + africano
domenica 16 dicembre
SESSIONE GENERALE CONCLUSIVA
SESSIONE SPECIALE. ACQUA E COSTRUZIONE DELL’UMANITÀ
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PRIME TRACCE VERSO UN “PATTO DELL’UMANITÀ”
ore 9.00 – 13.00 Sessione plenaria. Conclusione dei lavori dell’Agorà.Preside Amobè Meveque (Camerun)
Proposte di sintesi riguardo l’obiettivo 1
Proposte riguardo la messa in opera dell’obiettivo 2 Proposte di risoluzione finale generale dell’Agorà

ore 13.30 – 16.30 Pranzo e festa di chiusura dell'Agorà sul tema "L'umanità in costruzione. Il contratto di fraternità"sotto la direzione di Maria
Palatine e Bernard Tirtiaux
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ore 17.00 Partenza

I referenti dell’Agorà degli Abitanti della terra
Sezano (VR) 13-16 dicembre
Riccardo Petrella, professore emerito all’Università di Lovanio (Belgio). Fondatore dell’Università per il bene comune a Sezano (Vr), scrittore, saggista, referente del movimento per i beni comuni a livello internazionale. Promotore della campagna Banning Poverty e della campagna L’audacia nel nome dell’umanità.
i Alain Adriaens, chimico e politico belga, cofondatore di Ecolo (Ecologia politica), partito
ambientalista belga.
Paola Libanti, coordinatrice dell’Associazione Monastero del bene comune di Sezano (Vr)
Francine Mestrum, coordinatrice del network Gobal Social Justice, Belgio.Cristina Bertelli, Università del bene comune, Parigi
Joao Caraça, docente di fisica nucleare, direttore della Fondazione scientifica Calouste Gulbenkian di Lisbona.
Jean Pierre Wauquier, esperto di educazione del diritto all’acqua, referente della cooperazione franco-africana per il diritto all’acqua, Francia.
Marcelo Barros, biblista brasiliano, teologo della liberazione e scrittoreLuiz Rena, pedagogista, docente in scienze sociali all’università di Belo Horizonte in
BrasileMoni Ovadia, attore, scrittore.
Cleophas Adrien Dioma, giornalista, scrittore, fondatore del festival Ottobre africano, Burkina Faso
Ina Darmestaedterfondatrice e coordinatrice del Friedensfestival di Berlino, referente della “Canaan Conference” israeliana.
Fabienne Minsart, fondatrice dell’organizzazione di donne Les Compagnons de la Transition, Belgio.
P. Emmanuel Amadou, sacerdote della diocesi di Yagoua all’estremo nord del Camerun.Fabrice Dalvaux, presidente di Asbl Kreativa, Belgio.Paolo Cacciari, architetto, responsabile nazionale del dipartimento beni comuni di demA.
Scrittore.Roberto Savio, giornalista ed esperto di comunicazione, Italia-Argentina
Isoke Aikpitanyi, nigeriana, autrice del libro “Noi ragazze di Benin City” che racconta la sua storia di ex schiava che ha avuto il coraggio di ribellarsi al racket della prostituzione
Roberto Mancini, filosofo e scrittore, docente ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Macerata.
Carminda Mac Lorin, fondatrice e presidente dell’organizzazione per la transizione ecologica e sociale Katalizo, coordinatrice generale del World Social Forum 2016
Luis Infanti de la Mora, vescovo vicario apostolico della comunità di Aysèn in Cile, referente del movimento Agua Bien Comun Mundial
Stephan Möhrle, referente della Campagna Stop to Arms Trade, GermaniaAnibal Faccendini, docente universitario, avvocato, responsabile “Cattedra dell’Acqua”,
Università Nazionale di Rosario, Argentina
Michele Fiorillo, coordinatore del network CIVICO Europa, referente per il movimento tedesco Democracy without borders
Guido Barbera, presidente del CIPSI (Coordinamento Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale), Roma
Marguerite Lottin, fondatrice camerunense dell’Associazione Interculturale Griot di Roma per una cultura dell’integrazione
Pierre Kabeza, insegnante e sindacalista del CongoMaria Palatine, cantante, arpista, GermaniaBernard Tirtiaux, attore, cantante, scrittore, Belgio.


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RED UTOPIA ROJA – Principles / Principios / Princìpi / Principes / Princípios

a) The end does not justify the means, but the means which we use must reflect the essence of the end.

b) Support for the struggle of all peoples against imperialism and/or for their self determination, independently of their political leaderships.

c) For the autonomy and total independence from the political projects of capitalism.

d) The unity of the workers of the world - intellectual and physical workers, without ideological discrimination of any kind (apart from the basics of anti-capitalism, anti-imperialism and of socialism).

e) Fight against political bureaucracies, for direct and councils democracy.

f) Save all life on the Planet, save humanity.

g) For a Red Utopist, cultural work and artistic creation in particular, represent the noblest revolutionary attempt to fight against fear and death. Each creation is an act of love for life, and at the same time a proposal for humanization.

* * *

a) El fin no justifica los medios, y en los medios que empleamos debe estar reflejada la esencia del fin.

b) Apoyo a las luchas de todos los pueblos contra el imperialismo y/o por su autodeterminación, independientemente de sus direcciones políticas.

c) Por la autonomía y la independencia total respecto a los proyectos políticos del capitalismo.

d) Unidad del mundo del trabajo intelectual y físico, sin discriminaciones ideológicas de ningún tipo, fuera de la identidad “anticapitalista, antiimperialista y por el socialismo”.

e) Lucha contra las burocracias políticas, por la democracia directa y consejista.

f) Salvar la vida sobre la Tierra, salvar a la humanidad.

g) Para un Utopista Rojo el trabajo cultural y la creación artística en particular son el más noble intento revolucionario de lucha contra los miedos y la muerte. Toda creación es un acto de amor a la vida, por lo mismo es una propuesta de humanización.

* * *

a) Il fine non giustifica i mezzi, ma nei mezzi che impieghiamo dev’essere riflessa l’essenza del fine.

b) Sostegno alle lotte di tutti i popoli contro l’imperialismo e/o per la loro autodeterminazione, indipendentemente dalle loro direzioni politiche.

c) Per l’autonomia e l’indipendenza totale dai progetti politici del capitalismo.

d) Unità del mondo del lavoro mentale e materiale, senza discriminazioni ideologiche di alcun tipo (a parte le «basi anticapitaliste, antimperialiste e per il socialismo».

e) Lotta contro le burocrazie politiche, per la democrazia diretta e consigliare.

f) Salvare la vita sulla Terra, salvare l’umanità.

g) Per un Utopista Rosso il lavoro culturale e la creazione artistica in particolare rappresentano il più nobile tentativo rivoluzionario per lottare contro le paure e la morte. Ogni creazione è un atto d’amore per la vita, e allo stesso tempo una proposta di umanizzazione.

* * *

a) La fin ne justifie pas les moyens, et dans les moyens que nous utilisons doit apparaître l'essence de la fin projetée.

b) Appui aux luttes de tous les peuples menées contre l'impérialisme et/ou pour leur autodétermination, indépendamment de leurs directions politiques.

c) Pour l'autonomie et la totale indépendance par rapport aux projets politiques du capitalisme.

d) Unité du monde du travail intellectuel et manuel, sans discriminations idéologiques d'aucun type, en dehors de l'identité "anticapitaliste, anti-impérialiste et pour le socialisme".

e) Lutte contre les bureaucraties politiques, et pour la démocratie directe et conseilliste.

f) Sauver la vie sur Terre, sauver l'Humanité.

g) Pour un Utopiste Rouge, le travail culturel, et plus particulièrement la création artistique, représentent la plus noble tentative révolutionnaire pour lutter contre la peur et contre la mort. Toute création est un acte d'amour pour la vie, et en même temps une proposition d'humanisation.

* * *

a) O fim não justifica os médios, e os médios utilizados devem reflectir a essência do fim.

b) Apoio às lutas de todos os povos contra o imperialismo e/ou pela auto-determinação, independentemente das direcções políticas deles.

c) Pela autonomia e a independência respeito total para com os projectos políticos do capitalismo.

d) Unidade do mundo do trabalho intelectual e físico, sem discriminações ideológicas de nenhum tipo, fora da identidade “anti-capitalista, anti-imperialista e pelo socialismo”.

e) Luta contra as burocracias políticas, pela democracia directa e dos conselhos.

f) Salvar a vida na Terra, salvar a humanidade.

g) Para um Utopista Vermelho o trabalho cultural e a criação artística em particular representam os mais nobres tentativos revolucionários por lutar contra os medos e a morte. Cada criação é um ato de amor para com a vida e, no mesmo tempo, uma proposta de humanização.